'Il silenzio assordante del Partito democratico sulle assurde e pesanti parole del direttore generale dell’Azienda ospedaliera policlinico è gravissimo e denota una profonda mancanza di senso delle Istituzioni dettata dalla costante idea di utilizzare anche enti pubblici, che dovrebbero essere imparziali, per attaccare il Governo. Questo emerge ancora con più forza dalle uniche dichiarazioni a sostegno e difesa del Direttore da parte di un unico esponente della sinistra che lo ha goffamente difeso, trincerandosi dietro al diritto di critica: un bel tacer non fu mai scritto. Chissà cosa sarebbe successo se un direttore di un’azienda ospedaliera avesse paragonato Bonaccini a Stalin'. A parlare è Ferdinando Pulitanò, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, che continua: 'Un alto dirigente che esercita una funzione tanto delicata, come quella di dirigere un’azienda sanitaria, impone serietà e assoluta imparzialità. Il suo commento livoroso contro il Governo genera il fondato dubbio che questi non sia libero da impostazioni politiche anche e proprio nell'esercizio della sua funzione'.
'Chiediamo nuovamente a tutto il Partito democratico di prendere le distanze da queste intollerabili violenze verbali espresse da parte di un rappresentante delle istituzioni. Abbiamo atteso un segno di dissociazione e di condanna, finora inutilmente. Se non arrivasse, prenderemo atto del fatto che questi sono gli impresentabili metodi democratici del Pd' - conclude Pulitanò.
Caso Vagnini, Pulitanò (Fdi) a Vaccari (Pd): 'Il diritto di critica non c'entra nulla'
'Chissà cosa sarebbe successo se un direttore di un’azienda ospedaliera avesse paragonato Bonaccini a Stalin'
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