'Capisco che la destra al governo, compresi i suoi esponenti sul territorio modenese, mal tolleri la libertà di pensiero e parola dei cittadini italiani, come dimostrano i tentativi di mettere la mordacchia all’informazione chi è compiacente e silenziando chi dissente, ma ci risulta che queste libertà fondamentali siano ancora garantite da un documento chiamato Costituzione: credo ne abbiano sentito parlare persino loro'. Inizia con queste parole la dichiarazione del segretario della Federazione del Partito Democratico della provincia di Modena, Stefano Vaccari, a seguito della richieste di dimissioni avanzate dalla destra modenese nei confronti del Direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Modena Claudio Vagnini.
'Il diritto di critica, anche aspro, rientra nelle facoltà dei cittadini, compreso il dottor Vagnini, il cui unico dovere è quello di svolgere il proprio incarico con il massimo di professionalità di cui è capace, e della quale ha dato prova in innumerevoli occasioni. Tra l’altro desta meraviglia che le richieste di dimissioni arrivino da un mondo politico come quello della destra, oggi alle prese con l’imbarazzante, per usare un eufemismo, caso del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Si rassegni, la destra modenese: esiste la libertà di espressione, e questo implica anche il fatto di poter affermare cose che a loro piacerebbe non sentire: si chiama democrazia' - chiude Vaccari.
'Governo fascista', Vaccari difende Vagnini: 'Diritto di critica'
'Si rassegni, la destra modenese: esiste la libertà di espressione, e questo implica anche il fatto di poter affermare cose che a loro piacerebbe non sentire'
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