'Sulla vicenda Castelfrigo abbiamo registrato oggi gravi e inaccettabili insinuazioni della Flai-Cgil dell'Emilia-Romagna, che utilizza in maniera strumentale e spregiudicata il tema delle cooperative spurie tentando di equipararne l'azione a quella dei soci lavoratori e di dirigenti sindacali, gettando fango e rivolgendo allusioni infamanti alla Fai Cisl'.
Reagisce cosi' la categoria degli agroalimentaristi della Cisl Emilia-Romagna alla ricostruzione della Flai-Cgil Emilia-Romagna, per iniziativa del suo segretario Umberto Franciosi, attorno all'accordo separato del 27 dicembre per una cinquantina di lavoratori. Aveva dettagliato Franciosi nella sua nota: 'Avdiu Gentian e' Rsa della Fai Cisl per la falsa cooperativa Ilia Da, ma anche uno dei soci fondatori della stessa falsa cooperativa. Xhani Demir e' Rsa della Fai-Cisl per la falsa cooperativa Work Service'.
La Fai-Cisl regionale non entra nel merito, ma appunto parla di 'operazione vile e vergognosa, che si ritorce solo su coloro che l'hanno posta in essere'. Incalza il segretario Fai Emilia-Romagna Daniele Saporetti: 'Dov'era la Flai-Cgil dell'Emilia-Romagna quando, unica rappresentanza in Castelfrigo, non alzava un dito per criticare un sistema oggi giustamente da tutti stigmatizzato? La Fai-Cisl Emilia-Romagna dara' mandato ai propri legali- conclude Saporetti- di percorrere tutte le strade possibili per tutelare la propria immagine da queste gravi allusioni'.


