'È positivo che l’assessore Priolo abbia parlato di approccio complessivo per viabilità, servizi e turismo perché è proprio quello che da parte della Regione è mancato fino ad oggi – ha proseguito il consigliere regionale azzurro – Da decenni infatti, mentre la montagna perde popolazione e servizi e ha collegamenti sempre più difficili, i finanziamenti gestiti dalla Regione sono stati indirizzati per situazioni particolari ma non sono riusciti a soddisfare le esigenze diffuse di chi abita e frequenta le stesse zone montane. Per intenderci: aiutano alcune persone a comprare casa in montagna ma non gli forniscono i servizi per viverci; aiutano a risolvere i disagi su una singola strada comunale ma non ad accorciare i tempi di percorrenza delle direttrici principali verso i centri maggiori. Occorre passare da questi interventi a spot ad una strategia complessiva di investimento sui servizi, da creare e da riportare in montagna, sul potenziamento delle strade provinciali e comunali, sul sostegno allo sviluppo economico agricolo, artigianale, industriale e turistico, sulla scuola, sulla sanità, sul trasporto pubblico. Ci sono esempi anche in altre parti d’Italia di comunità virtuose di montagna con eccellenze attrattive, da dove gli abitanti non fuggono. Anche le montagne dell’Emilia-Romagna hanno grandi potenzialità che però non sono state finora adeguatamente sfruttate. Tra queste quella del turismo sempre più attrattivo, con dati molto confortanti in particolare proprio nell’Appenino modenese, ma che dovrebbero spingere a fare ancora meglio. Lo si potrebbe fare elaborando e attuando una strategia appunto complessiva per il turismo montano così come si fa con quello balneare. Bisogna cominciare a utilizzare meglio le risorse a disposizione a cominciare dal reperirne di più per la montagna all’interno di un bilancio regionale da 18,7 miliardi. Quindi, ci sono anche altre linee di finanziamento da impiegare con più efficacia come gli STAMI di provenienza europea e i FOSMIT liquidati dallo Stato alle Regioni da poche settimane'.
'La ricetta giusta è quella di puntare su iniziative i cui benefici siano i più diffusi possibile per gli abitanti attuali


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