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'Chiusura Nuova Estense dimostra mancati investimenti su zone montane'

'Chiusura Nuova Estense dimostra mancati investimenti su zone montane'

Platis e Vignali (Fi): 'La Regione pensi a lavorare meglio. Il piagnisteo verso il Governo è strumentale ed inutile'


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'La chiusura del viadotto Sul Rio Torto è la riprova di come non si sia investito adeguatamente sulle zone montane. La Regione pensi a lavorare meglio. Il piagnisteo verso il Governo è strumentale ed inutile'. Lo ha dichiarato Pietro Vignali, presidente del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna commentando quanto emerso nell’incontro di alcuni sindaci ed amministratori dell’Appennino modenese con l’Assessore regionale ad ambiente, mobilità e trasporti Irene Priolo.
'È positivo che l’assessore Priolo abbia parlato di approccio complessivo per viabilità, servizi e turismo perché è proprio quello che da parte della Regione è mancato fino ad oggi – ha proseguito il consigliere regionale azzurro – Da decenni infatti, mentre la montagna perde popolazione e servizi e ha collegamenti sempre più difficili, i finanziamenti gestiti dalla Regione sono stati indirizzati per situazioni particolari ma non sono riusciti a soddisfare le esigenze diffuse di chi abita e frequenta le stesse zone montane. Per intenderci: aiutano alcune persone a comprare casa in montagna ma non gli forniscono i servizi per viverci; aiutano a risolvere i disagi su una singola strada comunale ma non ad accorciare i tempi di percorrenza delle direttrici principali verso i centri maggiori.
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Occorre passare da questi interventi a spot ad una strategia complessiva di investimento sui servizi, da creare e da riportare in montagna, sul potenziamento delle strade provinciali e comunali, sul sostegno allo sviluppo economico agricolo, artigianale, industriale e turistico, sulla scuola, sulla sanità, sul trasporto pubblico. Ci sono esempi anche in altre parti d’Italia di comunità virtuose di montagna con eccellenze attrattive, da dove gli abitanti non fuggono. Anche le montagne dell’Emilia-Romagna hanno grandi potenzialità che però non sono state finora adeguatamente sfruttate. Tra queste quella del turismo sempre più attrattivo, con dati molto confortanti in particolare proprio nell’Appenino modenese, ma che dovrebbero spingere a fare ancora meglio. Lo si potrebbe fare elaborando e attuando una strategia appunto complessiva per il turismo montano così come si fa con quello balneare. Bisogna cominciare a utilizzare meglio le risorse a disposizione a cominciare dal reperirne di più per la montagna all’interno di un bilancio regionale da 18,7 miliardi. Quindi, ci sono anche altre linee di finanziamento da impiegare con più efficacia come gli STAMI di provenienza europea e i FOSMIT liquidati dallo Stato alle Regioni da poche settimane'.

 

'La ricetta giusta è quella di puntare su iniziative i cui benefici siano i più diffusi possibile per gli abitanti attuali
e potenziali della montagna – ha aggiunto il vice coordinatore regionale di Forza Italia Antonio Platis (nella foto) – Tra esse, prioritaria dovrebbe essere quella di completare i collegamenti della banda larga e della copertura per la telefonia mobile, i cui lavori sono in pratica fermi da tre anni. Assoluta necessità è poi quella dei collegamenti viari: opere urgenti da realizzare sull’estense anche oltre l’urgentissimo intervento sul viadotto per cui si deve cercare di accorciare il più possibile i tempi di riapertura, la fondovalle Panaro ed anche a salire verso Sestola – Fanano, senza dimenticare l’asse di penetrazione nella Valle del Secchia dove si percorre una viabilità datata 1930.Altrattanto fondamentali sono gli interventi per potenziare se non addirittura ripristinare i servizi sanitari e scolastici'.
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