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Civici di Modena Ora: 'Smantellare campo nomadi abusivo sotto la Tav'

Civici di Modena Ora: 'Smantellare campo nomadi abusivo sotto la Tav'

'La presenza di minori deve essere un motivo in più per sanare il problema non una giustificazione per il perdurare dello stato di cose'


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'Nel rispetto del concetto di dignità vanno eliminati i campi nomadi abusivi presenti sul territorio di Modena e va messa in campo una revisione gestionale e finanziaria per le micro-aree nomadi regolari esistenti. In particolare, nell'ambito della lotta all'abusivismo e per a tutela dei diritti minimi delle persone, occorre smantellare definitivamente il campo nomadi abusivo sotto la Tav di via Canaletto, divenuto luogo simbolo del mancato rispetto delle regole minime di convivenza sociale.  Uno smantellamento che passa dall'allontanamento quotidiano di chi vi risiede senza autorizzazione, attraverso controlli mirati e costanti da parte della polizia municipale. La presenza di minori deve essere un motivo in più per sanare il problema non una giustificazione per il perdurare dello stato di cose, per non parlare dell'assurda presenza di persone agli arresti domiciliari in un luogo che non può ospitare persone'. La proposta arriva dalla lista civica Modena Ora che presenta oggi la Ottava ora del proprio programma.

'Il reddito di inclusione e il reddito di solidarietà regionale rappresentano un primo aiuto concreto nel contrasto alla povertà - continuano i civici di Modena Ora coordinati da Cinzia Franchini -.

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Oggi il reddito di inclusione ha una durata di 18 mesi e consente un contributo di 188 euro per componente del nucleo familiare, previa adesione del nucleo familiare ad un progetto di inclusione sociale o lavorativa. In 10 mesi nel Comune di Modena sono state presentate 1500 domande, segno di una emergenza vera alla quale occorre dare risposte più forti e puntuali, alzando il contributo minimo ed estendendo la platea dei beneficiari che oggi comprende solamente i nuclei familiari con Isee sotto i 6mila euro. Occorre poi potenziare l’assegno di cura a favore delle famiglie che assistono in casa propria un anziano non autosufficiente'.


'Parallelamente proponiamo un sostegno psicologico attivo nei confronti dei senzatetto: occorre superare il concetto di accattonaggio molesto, punendo le organizzazioni che sfruttano i mendicanti e offrendo una alternativa a coloro che, a causa di un disagio psicologico e materiale, vivono in strada a Modena. Serve anche un potenziamento del piano di abbattimento delle barriere architettoniche e una integrazione del fondo nazione e regionale con risorse comunali destinate a chi è in attesa di contributo da più di 5 anni'  - chiudono i civici.

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