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Cognento, ecco la nuova ciclabile: ma nessun ciclista la percorre

Cognento, ecco la nuova ciclabile: ma nessun ciclista la percorre

Il nuovo percorso ciclabile è lungo circa il doppio rispetto alla strada per Cognento: chi mai lo percorrerebbe se non per farsi un giretto la domenica?


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'Grande affollamento di ciclisti sulla nuova ciclabile da Cognento, necessario l'intervento dei vigili per disciplinare il traffico'. Purtroppo questa è una falsa notizia. La realtà è un’altra; ma vediamo come stanno le cose.

E’ delle scorse settimane un entusiastico comunicato stampa del Comune in cui si annuncia che “la frazione di Cognento è ora collegata a Modena con un percorso ciclopedonale su stradello Piradello, tra via Campagna e strada Formigina. Lo stradello, riasfaltato ed è stato trasformato in una strada F bis ciclopedonale, cioè una strada destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell’utenza debole della strada”.

La frazione di Cognento è collegata con Modena attraverso la strada per Cognento che arriva in città e precisamente al cinema Raffaello, con un percorso poco più lungo di un chilometro; ovviamente, quello è il percorso che ogni ciclista farebbe. Il nuovo percorso ciclabile è lungo circa il doppio; chi mai lo percorrerebbe se non per farsi un giretto la domenica? Ma non è finita qui.

Recentemente è stato progettato un altro percorso (ancora più lungo) che passa via Jacopo da Porto nord, strada Fonte San Geminiano ovest e strada Fonte San Geminiano est.

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Ma quale ciclista lo percorrerebbe mai? Solo chi non è mai andato in bicicletta o non hai mai studiato l’ABC della mobilità ciclabile, può pensare che i ciclisti (salvo quelli della domenica) per percorrere tratti poco più lunghi di un chilometro, possano seguire i percorsi proposti dal comune lunghi da due a tre volte tanto.

Questi interventi servono solo ad aumentare i chilometri di ciclabili virtuali; per fortuna il nuovo piano dell’aria non prende più in considerazione i chilometri, ma la percentuale di spostamenti. Ne vedremo delle belle, quando alla fine del 2020 si tireranno le somme, sempre che, sotto la Ghirlandina, non cambi, in tutti i sensi, l’aria che tira. Anche se, quando si tratta di previlegiare gli automobilisti a sfavore dei ciclisti, come in questo caso, non è che si riscontrino grandi differenze tra i diversi gruppi politici.

Tanto lavoro per la nuova assessora alla mobilità…

Franco Fondriest

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