'I socialisti ci sono e comunque vadano le elezioni politiche siederanno al tavolo per la costruzione del centro sinistra del futuro. Un centro sinistra che non deve essere costruito su una leadership, dal vertice (chiaro riferimento al PD di Renzi), bensì dalla base. Dobbiamo ristablire un collegamento tra le riforme fallite in un ventennio sprecato soprattutto per responsabilità dei post comunisti che per fortuna ora sono da un altra parte, ed il consenso sociale. Sapendo leggere ed interpretare i cambiamenti sociali e della produzione attraverso la cultura politica che ci contraddistingue e attraverso questa completare le cose che i governi PD hanno sprecato. Compreso la riforma costituzionale naufragata un anno fa'.
E' un messaggio di orgoglio quello lanciato del Senatore Luigi Covatta, socialista, direttore della rivista 'Mondo operaio', lanciato ieri mattina a Castelfranco Emilia ospite della conferenza “Il Merito e il Bisogno”, presieduta dall'On. Paolo Cristoni, della segreteria nazionale del PSI, per un programma sociale ed europeo del centrosinistra, organizzata alla sala Degli Esposti dalla Sezione PSI di Castelfranco Emilia in collaborazione con la Federazione Provinciale guidata da Graziella Giovannini.
'Due mesi fa, in due regioni importanti, tanti elettori che hanno votato per l'autonomia, hanno mandato un messaggio chiaro: i rapporti tra Stato Centrale e periferia non vanno bene' - afferma Covatta. 'In un quadro istituzionale e costitituzionale fatto di pesi e contrappesi, è chiaro che se cambia l'autonomia e aumenta il peso delle regioni c'è bisogno di un contrappeso a livello di potere centrale. In un quadro chiaro di rapporti e competenze tra gli organi dello Stato. Bisogna ripartire da questi segnali e da quelli inviati dalla bocciatura del referendum di un anno fa per aprire un ragionamento su una razionalizzazione delle forme di governo'



