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Modena, colpaccio Forza Italia: nove consiglieri comunali passano agli azzurri

Modena, colpaccio Forza Italia: nove consiglieri comunali passano agli azzurri

Eletti in liste civiche o in partiti di centro destra, dall'appennino alla bassa. Vignali: 'Fermi nella nostra identità. Vannacci? E' lui che è uscito dal centro-destra'


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Nove consiglieri comunali di altrettanti comuni modenesi entrano in Forza Italia. L'annuncio e la presentazione è arrivato in conferenza stampa a Modena, con i coordinatore regionale Pietro Vignali, al neocommissario provinciale Enrico Fontana, al responsabile organizzativo regionale Antonio Platis e Francesco Coppi, referente provinciale per i rapporti con gli alleati.

Una presentazione arriva a pochi giorni dalla nomina del nuovo vertice provinciale scattata dopo le dimissioni dell'ex coordinatore provinciale Pier Giulio Giacobazzi. Una risposta quasi diretta, politica e numerica, dimostrazione di un partito 'vivo e forte della propria identità liberale' - ha subito sottolineato il commissario Enrico Fontana che alla domanda sull'uscita dell'ex coordinatore coordinatore risponde: 'Ho sempre avuto stima di lui e continuerò ad averla'. Alla stessa domanda Platis risponde: 'Per anni abbiamo lavorato tanto assieme. Prendiamo atto della scelta di seguire le sirene di Renzi'.

Sbrigate in pochi secondi la pratica sugli ex, è Vignali che elenca subito i nomi degli eletti che entrano nelle fila di Forza Italia. L'Appennino è l'area su cui il partito insiste di più: 'Particolarmente significativo è il rafforzamento in montagna, dove accogliamo Italo Nesti, già sindaco di Pievepelago, amministratore di lunga esperienza e profondo conoscitore delle esigenze della montagna.
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Con lui entrano Lotario Bernardoni, consigliere di maggioranza a Montese, e Roberto Linari, consigliere di maggioranza a Montefiorino, una realtà dalla consolidata tradizione di centrodestra.

Nella fascia centrale della provincia arrivano Stefano Galletta, capogruppo a Castelnuovo Rangone, Roberto Bevini, storico consigliere a Bomporto, e Antonio Grella, capogruppo a Nonantola uscito da Fratelli d'Italia'. Su questi nomi pesa anche la vicinanza alle elezioni. 'Castelnuovo Rangone e Bomporto saranno chiamati al voto nei prossimi mesi, e queste adesioni rappresentano un elemento importante anche nella costruzione delle future proposte amministrative'.

Nella Bassa si aggiungono Francesco Pullè, consigliere di maggioranza a San Felice sul Panaro, dove governa il sindaco Michele Goldoni, Bruno Fontana, consigliere a San Prospero, e Olao Guerra, capogruppo di Nuovi Orizzonti Finalesi a Finale Emilia, 'Anche in questo caso comune strategico che si prepara al rinnovo dell'amministrazione comunale' -sottolinea Vignali.

Da qui i temi dell'azione politica. 'Forza Italia è l'unico partito che a livello nazionale ha elaborato un piano industriale e ne sta preparando uno per l'Emilia-Romagna, da presentare a novembre, che punta sulla riduzione delle tasse, sulla riduzione della burocrazia, sulle infrastrutture, sul merito'. Proposte che si inseriscono in un tema nazionae e di governo, alla vigilia e nel merito della manovra di bilancio.
Non più tardi di ieri c'è stata una riunione a Roma. Forza Italia cercherà di ridurre l'IRPEF fino al 33% per i redditi fino a 60.000 euro. Sul tavolo anche una no tax area per gli under 35 e la detassazione di tredicesime e spese sanitarie'. Su queste ultime la stoccata di Vignali arriva anche sul piano regionale. 'L'Emilia Romagna ha avuto un disavanzo di 950 milioni coperti praticamente con l'aumento del fondo nazionale del governo per circa 350 milioni per l'Emilia Romagna e il resto con nuove tasse introdotte anche attraverso i ticket sui farmaci. Soldi in più che avrebbero potuto finanziare non i progetti fallimentari come quelli dei Cau ma il potenziamento dei servizi, dai pronto soccorso all'assistenza di prossimità'.

Antonio Platis riporta l'attenzione sul dignificato politico dell'ingresso di nuovi consiglieri: 'Credo sia il risultato di un lavoro condotto con serietà sul territorio, al di là dei risultati numerici dei singoli partiti, prendiamo a cuore le battaglie dei cittadini e quelle che i nostri consiglieri fanno regolarmente su questo territorio'. Il riferimento alla montagna è netto: 'Noi che vogliamo un Appennino attrattivo e turistico non possiamo accettare che non ci sia un adeguato presidio del 118 efficiente che nell'ultimo anno è addirittura arretrato'.

'Forza Italia è un partito vivo.
Ho potuto già raccogliere molte adesioni dal mondo delle professioni e dal mondo dell'industria. Altri ingressi saranno formalizzati. L'obiettivo è radicare il rapporto nella città di Modena. Il rapporto con gli alleati? E' solido e deve essere conservato, e rafforzato. Ma è evidente che Forza Italia ha una propria identità molto forte e molto specifica. Siamo un partito con radici liberali, garantiste, nel Partito Popolare. E questo denota anche la lontananza rispetto a movimenti come quello di Vannacci e Futuro Nazionale. Non dobbiamo sottovalutare il messaggio e la presa che ha su certi temi, come la sicurezza, ma noi vogliamo affrontare questi temi con all'interno della nostre radici politiche e culturali, radicalmente diverse da quelle di Vannacci'.

'Quello che presentiamo oggi non è un elenco di persone acquisite, come può essere al mercato del calcio ma il valore di nove persone importanti nei loro territori che si sono riconosciute tutte nei capisaldi di Forza Italia che oggi fa un ulteriore passo in avanti, in città e in provincia' - ha affermato Francesco Coppi. 'Non è stato un exploit occasionale, ma è frutto del lavoro e del radicamento di questo partito già da tempo'.

Fatto sta che se il partito vede nuovi ingressi in provincia, di consiglieri eletti e capaci nei rispettivi comuni di rafforzare Forza Italia e di cambiare anche i rapporti di forza con gli alleati anche nei consigli, rimane il nodo Modena dove la scelta di Giacobazzi di non dimettersi dal consiglio dopo essere uscito dal partito, e cambiare solo nome alla sua rappresentanza ha tolto Forza Italia dal Consiglio. Poniamo la questione ai presenti. 'Forza Italia ha visto nuovi ingressi anche a Modena e in questi anni l'azione di contrasto e proposta si è esercitata sia dentro che fuori dal consiglio. Ora sarà ulteriormente potenziata su tutti i fronti. a partire da quello ai noi caro della sicurezza dove il fallimento della giunta Mezzetti e dell'assessore Camporota è evidente' - afferma Antonio Platis.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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