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Comune Modena, approvato il bilancio, la spesa sale a 251 milioni

Comune Modena, approvato il bilancio, la spesa sale a 251 milioni

La manovra ha ottenuto il voto dei gruppi di maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica) e il voto contrario di Movimento 5 Stelle, Lega Moden


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“Intervenire sull’emergenza e sostenere la ripartenza, tenendo insieme la risposta ai bisogni immediati di famiglie e imprese (dal welfare alla scuola, fino all’economia) con la prospettiva della programmazione e degli investimenti sulla città, con particolare attenzione alla rigenerazione urbanistica, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità, e per favorire occupazione e lavoro”.
Mentre in Piazza Grande suona la protesta contro l'esternalizzazione dei nidi e delle scuole d'infanzia, nell'aula del Consiglio comunale, affacciata su piazza Grande, suona l'approvazione del bilancio previsione 2021-2023. Manovra appoggiata con il voto favorevole delle forze di centro sinistra che compongono la maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica) ed osteggiata da quelle di opposizione di centro destra (Lega Modena, Forza Italia e Fratelli d’Italia - Popolo della famiglia) e del Movimento 5 stelle, compatti nel voto contrario.

Insieme ai documenti finanziari, presentati dall’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza, è stata approvata anche la nota di aggiornamento al Dup che descrive le strategie di governo e gli obiettivi indicando le misure economiche, finanziarie e gestionali necessarie a realizzarli.

Rispetto alla proposta iniziale, presentata in aula un mese fa, la spesa corrente prevista per il 2021 è aumentata di circa 15 milioni di euro, arrivando a sfiorare complessivamente i
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251 milioni, in virtù soprattutto degli emendamenti tecnici presentati dal sindaco sulla base delle novità che si sono sviluppate in queste settimane, a partire dal riaccertamento ordinario sui conti 2020, fino ad arrivare a nuove entrate e al mancato accoglimento nel decreto Milleproroghe delle richieste di modifica alle norme sulle assunzioni: l’impossibilità di assumere insegnanti è alla base della decisione di trasferire la gestione alla Fondazione Cresciamo di due nidi e due scuole d’infanzia per il prossimo anno scolastico, di un ulteriore nido e un’altra scuola d’infanzia per il successivo. Scelta che oltre ad essere contestata in piazza aveva non trovava d'accordo il gruppo di maggioranza Sinistra per Modena, comunque per il si al momento del voto sulla manovra complessiva.

Aumenta di valore anche il Piano degli investimenti che si assesta sopra i 183 milioni di euro nel triennio, con 115 milioni già nel primo anno, con oltre 60 milioni di nuovi interventi pubblici, più della metà dei quali finanziati grazie a contributi e finanziamenti ottenuti anche a livello europeo o nazionale.

Confermata la decisione di non aumentare tasse e tariffe dei servizi a domanda individuale e di garantire le riduzioni delle rette dei nidi già introdotte lo scorso anno con il
contributo della Regione, il bilancio prevede l’applicazione del Canone unico patrimoniale (per legge sostituisce Tosap e Imposta di pubblicità), ma senza aumento delle entrate complessive rispetto alle stesse voci dello scorso anno.

Nella prima rata della Tari, inoltre, sono confermate le agevolazioni già approvate, mentre si attende il piano finanziario 2021 definito sulla base del nuovo metodo tariffario Arera: gli eventuali conguagli potranno essere coperti dagli accantonamenti già stanziati per oltre 600 mila euro. Non cambiano nemmeno le aliquote di nuova Imu e Irpef (niente addizionale Tasi, quindi, e per le entrate si dovrà fare i conti con l’incognita Covid), mentre migliora la capacità di riscossione dell’ente e si rafforzano gli strumenti per il recupero dell’evasione, anche per garantire maggiore equità.

Il fondo crediti di dubbia esigibilità cresce a quasi 16 milioni di euro: quest’anno si applica al 100 per cento rispetto al 95 del 2020.
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