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Concessione A22, doccia fredda dalla Ue: parere negativo alla proroga

Concessione A22, doccia fredda dalla Ue: parere negativo alla proroga

Tomei ricorda che 'al futuro dell'Autobrennero sono legati i destini di opere importanti come la Cispadana, la bretella Campogalliano-Sassuolo'


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«Chiediamo garanzie al Governo per la realizzazione delle grandi opere e di quelle previste sul territorio attraversato dall'A22, altrimenti siamo pronti a uscire dalla società». E' il commento del presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei, alla notizia della parere negativo della Commissione europea alla richiesta del Governo italiano di una proroga decennale della gestione alla società Autobrennero, attuale concessionario dell'autostrada, allo scopo di realizzare gli investimenti previsti, tenendo conto di una situazione, aveva motivato il Governo, di emergenza economica dovuta alla crisi sanitaria.

La Commissione, con una lettera della direzione generale del Mercato interno al rappresentante italiano presso l'Unione europea, ha ribadito nei giorni scorsi che la proroga della concessione, scaduta nel 2014, alla società attuale è incompatibile con la normativa Ue.

«Al futuro dell'Autobrennero – ricorda Tomei – sono legati i destini di opere importanti come la Cispadana, la bretella Campogalliano-Sassuolo, la terza corsia dell'A22 tra Modena e Verona e gli interventi sulla viabilità dei territori attraversati, anche nel modenese, per favorire i collegamenti con l'autostrada. Si tratta di investimenti fondamentali per il territorio modenese e chiediamo garanzie al Governo sulla loro realizzazione, qualunque sia il futuro della società».

La sollecitazione di Tomei è legata all'iter del

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nuovo decreto che dovrà decidere entro la fine dei quest'anno il futuro della concessione autostradale.

La richiesta di una proroga da parte del Governo era scaturita dalle difficoltà    a rendere operativo l'accordo del 2018 che, nel rispetto delle regole europee, prevedeva la creazione di una società “in house” a totale capitale pubblico; difficoltà legate alla liquidazione dei soci privati della società.

La Provincia detiene una quota del 4,24 per cento, partecipazione ritenuta strategica visto anche che la società Autobrennero partecipa, appunto, a progetti infrastrutturali importanti per il territorio e l'economia modenesi, tra cui la bretella e la Cispadana.

Gli altri soci pubblici della società sono la Regione Trentino-Alto Adige, le Province di Bolzano e di Trento,  la Province di Reggio Emilia, Mantova e Verona, i Comuni e le Camere di commercio di Mantova e Verona.

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