Fermento a Modena in casa Pd in vista del Congresso nazionale. In campo come noto vi è anche il senatore modenese Matteo Richetti, ma - a conferma dell'evangelico Nemo propheta in patria - il parlamentare fioranese è da tempo snobbato dai vertici Dem locali che nemmeno lo hanno invitato a parlare (unico tra deputati e senatori locali) alla settembrina Festa dell'Unità di Ponte Alto.
In particolare è il sindaco Giancarlo Muzzarelli a evitare accuratamente ogni dialogo con Richetti, sindaco che viceversa da giorni sta consumando carta e penne per scrivere a tutti gli altri big del Pd nazionale. Con un passato ex Ds doc, convertitosi a Renzi quattro anni fa per arginare la forza rottamatrice di Francesca Maletti, Muzzarelli recentemente è tornato alla vecchia fede di sinistra riabbracciando il compagno Pierluigi Bersani proprio a ponte Alto.
Una giravolta politica che lo ha portato pochi giorni fa a scrivere una lettera al governatore del Lazio Nicola Zingaretti appoggiandone di fatto la candidatura alla segreteria nazionale ed affermando di 'condividerne' i temi lanciati. E ieri l'ultima della serie infinita di lettere firmate da Muzzarelli. Questa volta il destinatario è l'ex ministro Graziano Delrio col quale Muzzarelli si complimenta per il suo ultimo intervento per poi invitare il Pd ad 'aprire porte e finestre a chi vuole partecipare alla riscossa degli ideali di libertà, uguaglianza e solidarietà'. Porte aperte per tutti insomma. Escluso ovviamente Richetti.



