'Nonostante da parte di alcune fonti si sostengano tesi diverse, i numeri certificano che la legge funziona, e che sta raggiungendo gli obiettivi per i quali era stata pensata - spiega l’assessore regionale alla Programmazione territoriale e urbanistica Barbara Lori -. Un impegno forte da parte della Regione, insieme a Comuni e Province, per contrastare l’espansione urbanistica incontrollata, ridurre i nuovi insediamenti e promuovere la rigenerazione urbana. Un radicale cambiamento di prospettiva, per una legge grazie alla quale si è introdotta una robusta tagliola all’utilizzo del suolo non ancora urbanizzato'.
'I pilastri della legge regionale, grazie alla quale la tutela del territorio è reale, sono diversi. A partire dall’introduzione del tetto del 3% di suolo consumabile da qui ai prossimi anni, tetto che ha tagliato del 70% gli ettari di territorio potenzialmente trasformabile. Due le scadenze fissate per il periodo transitorio: al 31 dicembre 2021 è scaduta la possibilità per i Comuni di predisporre e avviare l’iter di approvazione degli insediamenti previsti al momento dell’entrata in vigore della legge. Al 31 dicembre di quest’anno scadrà il termine per la conclusione delle convenzioni e la successiva attuazione. Due anche gli obiettivi della legge: il contenimento del consumo di suolo e la promozione della rigenerazione urbana, cioè la possibilità di riutilizzare aree già urbanizzate, ad esempio recuperando e riqualificando l’esistente - si legge nella nota -. Obiettivi a portata di mano: a oggi la Regione ha raccolto la risposta di 171 comuni che hanno dichiarato di avere eliminato previsioni di nuovi insediamenti urbanistici per 11.329 ettari. Se questo valore sarà confermato dai restanti Comuni, l’approvazione della legge avrà determinato la fine della possibilità di impermeabilizzare nuovo suolo per 21.863 ettari: l’85% dei 25.755 ettari di territorio consumabile avuti in “eredità” dalla preesistente pianificazione urbanistica'.
'Una proiezione confermata dal monitoraggio semestrale che la Regione svolge nei confronti di tutti i Comuni per verificare il numero di ettari consumanti con l’attuazione delle vecchie previsioni urbanistiche, durante il periodo transitorio previsto dalla legge stessa.

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