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Conte bis, Rousseau, mercati, Spread, Europa: tutti felici

Conte bis, Rousseau, mercati, Spread, Europa: tutti felici

La coerenza e la contestazione sono intemperanze giovanili, cose del secolo scorso. La nuova generazione ha vinto!


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Quasi l'80% degli iscritti 5 Stelle hanno detto sì sulla bellissima piattaforma di Rousseau, l'unanimità festante della dirigenza Pd (a parte quei rompipalle di Richetti e Calenda) ha benedetto l'intesa, l'orrendo Spread ha toccato il minimo storico sotto quota 150 punti e Piazza Affari stamattina, alba di una nuova era, vola verso vette ai più ignote a oltre 1,6%.
E allora davvero il Conte bis è forse il migliore dei mondi possibili. Anzi, il migliore dei mondi anche solo sognabili. Salvini, genesi di ogni male, messo in un angolo coi suoi Rosari e le sue Madonne balsfeme, per il futuro dell'Italia si può solo immaginare pace e armonia dietro alla guida attenta del padre buono Mattarella, garante fidato della Madre Europa che tutto vede, tutto sopporta e tutto protegge.
Ora, come nella favola di Esopo, il cane pasciuto può guardare il lupo magro e spellacchiato dall'alto della propria sovrabbondante felicità. La catena dell'Europa è lieve, come il giogo evangelico e il guinzaglio è morbido, così quel segno sul collo è quasi un abbellimento naturale. Un vezzo facilmente sopportabile: la libertà in fondo è cosa fastidiosa.
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Peggio, quasi una prigione creata da quella aguzzina della coscienza.
 
Solo la sera, prima di addormentarsi felici nella nuova splendente epoca dell'Umanesimo qualche tenue pensiero ombroso sovviene.
Una lieve malinconia per quando il popolo 5 Stelle urlava nei Vaffaday nelle piazze, un grido ancora più sincero e forte di quel Dio è morto sessantottino. Un grido di libertà e di rabbia catartico e puro. Una lieve malinconia per quando il prezzo di cambiare il mondo era quello della emarginazione. Una lieve malinconia soggiunge anche a pensare a quei 'Mai col partito di Bibbiano' di Di Maio e quei 'Mai coi 5 Stelle' di Zingaretti e Renzi.

Ma sono pensieri di un attimo. La coerenza e la contestazione sono intemperanze giovanili, cose del secolo scorso. La politica è l'arte nobile del compromesso. Ecco il vero valore: la strategia del compromesso che rende tutti migliori. La nuova generazione ha vinto e presto ci si ridesta da questi pensieri dell'uomo vecchio. L'uomo nuovo è solo sorrisi, amore, abbracci. Pascoli verdi e acque tranquille ora attendono il futuro dell'Italia e della amata Europa. Il lupo pascolerà con l'agnello e il Papa stesso benedirà cotanta bellezza.

O no?

Leo
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