In Emilia Romagna si apre la discussione per l’avvio della fase 3, il rilancio economico. Per questo Bonaccini ha convocato per la prossima settimana il cosiddetto patto per il lavoro, cioè realtà economiche, amministrazioni locali e Università. “Discuteremo della preparazione della fase 3, che dovrà vedere un impegno straordinario per mettere a disposizione risorse per il vero e proprio rilancio, un vero piano Marshall per l’Emilia-Romagna”.
I dati sul calo dell’epidemia in Emilia-Romagna “danno fiducia e un po’ più di serenità. Ma non dobbiamo abbassare la guardia nè dire che abbiamo già vinto la partita, se vogliamo che tornino al lavoro anche tutte le attività che ancora sono chiuse. Io mi sto impegnando perchè aprano anche prima della road map, ma questo può avvenire soltanto se la curva epidemiologica ci dirà che i numeri ce lo consentono”.
Al contrario, mette in guardia Bonaccini, se i contagi “dovessero rimbalzare, ci troveremmo non solo a non riaprire le attività oggi ancora chiuse, ma a dover chiudere anche quello che è stato aperto. Quindi mi raccomando, finora gli emiliano-romagnoli sono stati d’esempio nel rispetto delle regole”, rimarca il presidente. Che aggiunge: “Forse già da domani qualche altra restrizione potremo permetterci di eliminarla”.


