'Da notare come la disposizione del 22 giugno non sia venuta meno con il decreto legge n. 125 del 23 luglio che ha ampliato l’uso del green pass: anche chi è in possesso del green pass è dunque tenuto ad indossare la mascherina laddove si presentino situazioni come quelle indicate dall’ordinanza - continua Elisa Rossini -. Questo il signor sindaco lo sa bene perché nel giorno della commemorazione di Pavarotti era presente in Piazza Grande alla rappresentazione dell’opera di Rossini e in quel caso, nonostante l’accesso con il green pass e il fatto che alla rappresentazione si assisteva seduti e distanziati, dalla vigilanza - presente numerosa - , è stato imposto l’uso della mascherina anche al sindaco che l'ha indossatata per tutto il tempo come del resto hano fatto tutti i presenti. Così credo sia accaduto ad esempio per il cinema all’aperto in piazza Roma questa estate. Quindi abbiamo situazioni di controllo (a volte quasi maniacale), e situazioni fuori controllo, come quella a cui ha partecipato anche il sindaco sabato che poi si ripetono puntualmente nella movida cittadina. È chiaro che il green pass all’italiana è una misura introdotta all’unico scopo di incentivare l’uso dei vaccini ma proprio per questo dovrebbe essere limitata nel tempo, altrimenti si crea questa confusione e disorientamento di cui sono state vittime evidenti anche il sindaco e il signor Galvani'.
'Cosìanche il sindaco di Modena cade nelle contraddizioni Green Pass'
A intervenire su quanto accaduto sabato sera in centro a Modena è Elisa Rossini, consigliere comunale ed esponente del Popolo della Famiglia
'Da notare come la disposizione del 22 giugno non sia venuta meno con il decreto legge n. 125 del 23 luglio che ha ampliato l’uso del green pass: anche chi è in possesso del green pass è dunque tenuto ad indossare la mascherina laddove si presentino situazioni come quelle indicate dall’ordinanza - continua Elisa Rossini -. Questo il signor sindaco lo sa bene perché nel giorno della commemorazione di Pavarotti era presente in Piazza Grande alla rappresentazione dell’opera di Rossini e in quel caso, nonostante l’accesso con il green pass e il fatto che alla rappresentazione si assisteva seduti e distanziati, dalla vigilanza - presente numerosa - , è stato imposto l’uso della mascherina anche al sindaco che l'ha indossatata per tutto il tempo come del resto hano fatto tutti i presenti. Così credo sia accaduto ad esempio per il cinema all’aperto in piazza Roma questa estate. Quindi abbiamo situazioni di controllo (a volte quasi maniacale), e situazioni fuori controllo, come quella a cui ha partecipato anche il sindaco sabato che poi si ripetono puntualmente nella movida cittadina. È chiaro che il green pass all’italiana è una misura introdotta all’unico scopo di incentivare l’uso dei vaccini ma proprio per questo dovrebbe essere limitata nel tempo, altrimenti si crea questa confusione e disorientamento di cui sono state vittime evidenti anche il sindaco e il signor Galvani'.
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