'Il complesso immobiliare di via delle Costellazioni 170, edificio di 14 piani, è stato acquistato il 28 novembre 2025 dalla Comunità Terapeutica L'Angolo Cooperativa Sociale dal Fondo i3-Università, gestito da Invimit SGR, per una cifra intorno agli 8 milioni di euro, di cui, secondo quanto riportato dalla stampa, soltanto 1 milione già corrisposto e il saldo dilazionato fino al 2031 - ricorda Bertoldi riferendosi a quanto pubblicato da La Pressa -. Nel complesso sono ospitate circa 500 persone, tra cui famiglie accolte nell'ambito di rapporti con l'Amministrazione comunale. Con nota del 17/01/2024 (prot. VV.F. n. 1046, pratica PI n. 45212, rif. SUAP 369068/2023/2852) il Comando dei Vigili del Fuoco di Modena ha espresso parere definitivo favorevole al progetto di ripristino dell'impianto di rivelazione automatica d'incendio a servizio del fabbricato, istanza presentata il 17/10/2023 da HYMA S.r.l., all'epoca gestore dell'immobile, per l'attività 66.4.C del DPR 151/2011 (strutture ricettive e simili con oltre 100 posti letto). Nella stessa nota il Comando precisa che, prima di avviare l'esercizio dell'attività, il responsabile è tenuto a presentare la SCIA antincendio ai sensi dell'art. 4 del DPR 151/2011. Già dal 2023, quindi, era noto che l'impianto di rivelazione incendi dell'edificio doveva essere ripristinato e nell'atto notarile di compravendita del 28 novembre 2025, all'art. 5, la parte acquirente dichiara di essere a conoscenza dello stato di manutenzione e conservazione degli immobili e di accettarlo senza riserve ai sensi dell'art. 1491 del Codice Civile, nonché di conoscerne lo stato giuridico e materiale, essendo consapevole
'In Italia gli edifici residenziali alti sono soggetti a norme antincendio più rigorose rispetto ai fabbricati più bassi: a rilevare non è il numero dei piani ma l'altezza antincendio, che non coincide necessariamente con l'altezza totale del fabbricato - ricorda Bertoldi -. Le costruzioni alte sono le più esposte in caso di incendio, per la difficoltà di evacuazione, la propagazione di fumi e fiamme e i tempi di intervento dei soccorsi, e richiedono quindi misure di prevenzione e protezione più stringenti. Del resto a Modena, nel recente passato, le cronache hanno riportato diversi incendi (almeno sei) in alloggi destinati all'accoglienza e gestiti da Servizi Sociali, cooperative sociali o ACER, spesso legati a un uso improprio di bombole di gas per cucinare. Poichè la Delibera di Giunta Regionale n. 564/2000, come modificata dalla DGR n. 664/2017 (Allegato 1, paragrafo 'Vigilanza delle strutture'), attribuisce ai Comuni le funzioni amministrative di vigilanza su servizi e strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie, da esercitarsi mediante richieste di informazioni, ispezioni e controlli periodici, è evidente che la sicurezza e l'incolumità delle persone ospitate,
'Il Comune acquisisca dunque con urgenza, dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e dallo Sportello Unico Edilizia e Controlli, tutta la documentazione relativa all'immobile (stato della pratica PI n. 45212, eventuale presentazione della SCIA antincendio, certificazioni degli impianti, lavori eseguiti) e la mettera a disposizione dei capigruppo consiliari e - nel caso i lavori non siano stati eseguiti - provveda allo sgombero immediato del palazzo'.


(1).jpg)
