Lo sconto sui canoni di concessione patrimoniale sarà di sei mesi per le associazioni, le cooperative sociali, le polisportive, i circoli e le parrocchie che utilizzano edifici di proprietà comunale. Sarà invece di tre mesi per tutte le attività commerciali che durante la fase di emergenza hanno dovuto chiudere. Nel caso sia previsto anche il rimborso delle spese di utenza, questo verrà richiesto a esclusione del periodo 8 marzo-4 maggio.
Per le concessioni relative alle antenne degli impianti di telefonia non è previsto alcuno sconto.Delle agevolazioni potranno usufruire i soggetti che non avevano situazioni di morosità al 31 dicembre 2019, i quali però possono mettersi in regola: se entro la fine dell’anno pagano i debiti pendenti, possono ottenere la riduzione del canone per il 2020.
Tra i soggetti che beneficiano di una riduzione del canone per sei mesi ci sono anche Modena fiere e la società che gestiva il Baluardo, mentre sono stati previsti anche sconti sui canoni, differenziati in base alle tipologie, per il Mercato del lunedì (oltre 47 mila euro) e il Mercato Albinelli (quasi 16 mila euro), tenendo conto delle chiusure effettive e delle attività che comunque è stato possibile realizzare.
Anche per le attività culturali è stato previsto uno sconto di sei mesi di canone (si tratta, in particolare, di Drama, Teatro dei Venti, Teatro per amore), mentre per i due bar che si trovano al Palazzo dei Musei e a Palazzo Santa Margherita sede della biblioteca Delfini, dove sono rimasti chiusi gli istituti culturali, la riduzione sarà di tre mesi di canone d’affitto.
Per gli impianti sportivi dove si prevede sia il canone a favore
Per alcuni impianti sportivi, invece, si procederà con la riduzione di tre mesi del canone. Si tratta delle palestre per la boxe Donati e Palamolza, la palestra Cittadella, il Palamadiba, le palestre Barbieri Braglia, Bortolamasi e quella di Villanova. Anche per le piscine Dogali e Pergolesi si applica la riduzione dei tre mesi del canone “in considerazione delle alte spesse fisse che sono a carico del gestore (per esempio, le utenze e le spese per la gestione dell'acqua) che vengono sostenute anche in assenza di frequentazione da parte degli utenti”.
“Nel frattempo, infatti, siamo già intervenuti anche con l’abbattimento della Tosap al 50 per cento e l’azzeramento per gli ampliamenti dei dehors – ricorda l’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza – e stiamo definendo i contenuti per una riduzione della Tari dal valore complessivo di quasi un milione di euro per oltre 5 mila utenze non domestiche la cui attività è stata sospesa durante il lockdown o che comunque hanno subito riduzioni significative.
L’intervento sulla Tari avrà un valore di circa 958 mila euro per 5.437 utenze non domestiche e riguarderà la quota variabile della tassa, così come previsto dalla delibera di Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, considerano sia le riduzioni obbligatorie che quelle facoltative sulla base dei codici Ateco delle aziende. Lo sconto sarà applicato con la rata di dicembre.



