Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, collegato on line alla seduta del Consiglio comunale di oggi, a cui non ha fatto mancare la consueta comunicazione sull’andamento dell’emergenza sanitaria, nonostante egli stesso sia risultato positivo al Covid. Il sindaco è apparso affaticato, “mi sento uno straccio” ha ammesso, ma ha fatto sapere che continua a lavorare da casa e ringraziando gli operatori sanitari e tutte le forze politiche ha assicurato che “l’attività dell’Amministrazione e della Giunta non si fermano”.
Il sindaco ha quindi ricordato la ripresa dell’attività scolastica in presenza per oltre 16mila tra bambini e ragazzi, dagli asili nido fino alla prima media, una ripartenza attesa da bambini, insegnanti e famiglie. “Le scuole e i nostri servizi educativi sono luoghi sicuri e devono continuare ad esserlo: sono luoghi in cui vige un Patto di corresponsabilità con le famiglie che non può essere violato”, ha sottolineato.
Inoltre, “l’amministrazione comunale, coinvolgendo tutto il sistema integrato, è già al lavoro per mettere in campo una offerta estiva, ampia e composita; con attività che interessino sia l’ambito 0-6 anni che tutte le fasce d’età di primarie e secondarie di primo grado. È già in corso un dialogo con la Regione e con tutta la rete cittadina”.
Più in generale Muzzarelli ha ribadito la necessità “di immaginare e programmare la stagione estiva”, soprattutto alla luce “dell’annunciato cambio di passo sulle vaccinazioni, perché il vaccino si conferma la risposta per uscire dall’emergenza e questo mese di aprile deve segnare la definitiva accelerazione nella campagna di vaccinazione di massa nel Paese e anche a Modena”.
Questo mese arriveranno in regione 820mila dosi, cioè il 75% in più rispetto ad a marzo; 123mila solo a Modena. “Bisogna che ad aprile facciamo meglio di quanto fatto sinora. Dovremo arrivare sopra le 5mila vaccinazioni al giorno”, ha affermato Muzzarelli e “incrementare l'impegno quotidiano significa per Ausl aumentare anche lo sforzo dal punto di vista del personale e in particolare per Modena città si sta valutando l'apertura di un secondo punto vaccinale a Baggiovara”.
Degli oltre 800mila vaccini in arrivo in Emilia-Romagna, quasi 600mila saranno Pfizer; poco meno di 190mila AstraZeneca; circa 44mila dosi di Moderna, altro farmaco indicato per anziani e soggetti con patologie.
Su questo versante, entro aprile deve concludersi la vaccinazione degli ultra 80enni ed è stato ulteriormente definito il percorso per le persone “estremamente vulnerabili” con patologie valutate particolarmente critiche: oltre 40mila quelle a livello provinciale, di cui 8.600 già vaccinate e ad altre 30mila sono state fornite le indicazioni per la prenotazione.
Sul fronte economia e lavoro, i dati continuano ad essere preoccupanti. In un anno l’occupazione in Emilia-Romagna si è ridotta del 2,9%; il tasso di disoccupazione non mostra segnali sostanziali di aumento perché frenato dal blocco dei licenziamenti e dalla spinta della pandemia alla fuoriuscita dal mercato del lavoro. A livello nazionale si è avuto un crollo dell’occupazione con aumento di disoccupati e inattivi.
“Di fronte a questo quadro, la politica nazionale e locale non può sorprendersi se si verifica un aumento della tensione sociale – ha osservato il sindaco – Quando mancano certezze sul futuro e i ristori sono insufficienti, proteste e manifestazioni, soprattutto da parte delle categorie più impattate, sono inevitabili.



