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Da gennaio superticket addio in Emilia-Romagna

Da gennaio superticket addio in Emilia-Romagna

Il superticket verra' tolto alle due fasce di reddito tra i 36.000 e i 100.000 euro. Risparmio da 22 milioni per 900.000 cittadini


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Superticket addio in Emilia-Romagna. La Regione ha infatti deciso di abolire la tassa aggiuntiva su farmaci e visite specialistiche dall'1 gennaio del prossimo anno: una risparmio complessivo di 22 milioni di euro che riguardera' circa 900.000 emiliano-romagnoli.

Il superticket verra' tolto alle due fasce di reddito tra i 36.000 e i 100.000 euro (non si pagava gia' al di sotto dei 36.000) e restera' in vigore solo per i redditi superiori ai 100.000 euro all'anno. I superticket versati da questi cittadini verranno usati per una seconda manovra, per aiutare le famiglie con due o piu' figli. Questi nuclei verra' completamente abolito il pagamento del ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche: un beneficio per circa 330.000 famiglie, 1,5 milioni di residenti, di cui potranno avvalersi sia i genitori sia i figli.

Il taglio del superticket su farmaci (fino a 2 euro a confezione, tetto massimo di 4 euro a ricetta) e visite specialistiche (fino a 10 euro ognuna) sara' finanziato interamente col prossimo bilancio regionale, in particolare grazie ai risparmi della centrale unica d'acquisto Intercenter. Insieme con lo sgravio del ticket principale alle coppie con due o piu' figli sulle prime visite (23 euro l'uno) la manovra pesera' per quasi 33 milioni di euro sul bilancio di viale Aldo Moro.
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Ma i servizi, assicura l'assessore alla Sanita' Sergio Venturi, non verranno toccati: 'No, e' proprio proibito', assicura. Quanto all'iter burocatico per vedere riconosciute le esenzioni 'cercheremo di evitare alle famiglie di girare- dice ancora l'assessore- ovviamente come per i vaccini ci sara' un periodo iniziale in cui dovremo gestire delle eccezioni'. La novita' e' stata presentata oggi in viale Aldo Moro.

Il presidente regionale Stefano Bonaccini e' gia' pronto ad alzare l'asticella: 'Ci piacerebbe nei prossimi anni- dice- fare anche qualcosa di piu', ad esempio estendere l'esenzione anche a chi ha un solo figlio'. Quella di oggi, sottolinea, e' 'una misura di cui andiamo molto orgogliosi. La facciamo anche lontano dalle campagne elettorali, in un paese in cui tutti fanno annunci'. Anche Venturi sottolinea che questo 'non e' uno spot, ma un percorso che viene da lontano con la lotta alle liste d'attesa. E' anche, ne parlavo con l'assessore Gualmini, un provvedimento di politica per le famiglie'. La misura, assicura la direttrice dell'assessorato Licia Petropulacos 'aiutera' i cittadini nell'accesso alle prestazioni. Dara' una mano alle persone a curarsi con meno difficolta''.

 

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