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Da Muzzarelli appello alle aziende carni per ricollocare i lavoratori

Da Muzzarelli appello alle aziende carni per ricollocare i lavoratori

Il rispetto della legalità e della dignità del lavoro, e il futuro delle imprese, debbono essere riferimenti certi per tutti


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Il sindaco e presidente della Provincia Muzzarelli, pur non essendosi ancora recato a incontrare gli operai che protestano davanti a Castelfrigo, oggi - mentre la polizia si prepara al blitz - è intervenuto con una dichiarazione. 
La Pressa la riporta in modo integrale.

Per risolvere i problemi occupazionali alla Castelfrigo occorre partire dall'accordo del 29 dicembre siglato in Regione. Per questo rinnovo l'appello a tutti i sottoscrittori affinché siano assicurate tutte le prospettive di lavoro attraverso la collocazione del personale nell’ambito dell’accordo in Regione che prevede, come recita l’accordo firmato, di verificare in tempi rapidi di ricollocare il personale in mobilità presso imprese associate alle associazioni firmatarie che si rendano disponibili. Oggi occorre un impegno aggiuntivo di tutti per questo obiettivo.

Bene quindi la Regione Emilia-Romagna che dopo il trasferimento del Tavolo dal livello provinciale a quello regionale si sta impegnando a fondo, proseguendo un lavoro avviato da tempo con il Tavolo provinciale sul comparto carni che per il nostro territorio rimane strategico, con una storia e una tradizione da salvaguardare.

Per questo chiediamo a tutte le imprese del settore di far fronte, con senso di responsabilità, alla ricollocazione dei lavoratori, contribuendo a risolvere una vertenza ogni giorno più tesa, compreso

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la Castelfrigo.

Il rispetto della legalità e della dignità del lavoro, e il futuro delle imprese, debbono essere riferimenti certi per tutti: i problemi sono gravi e complessi, ma una vertenza non può diventare un problema di ordine pubblico e conoscendo la qualità del nostro sistema, dovranno essere garantire le funzionalità e le prospettive del lavoro e dell’impresa.

La competitività delle imprese di questo distretto, fondamentale a livello non solo locale, non può prescindere dalla valorizzazione e dalla difesa complessiva della qualità e della continuità del lavoro, e le rappresentanze sindacali debbono svolgere una funzione di crescita di opportunità.

Come dichiarato già ad inizio gennaio, occorre superare il ricorso alle cooperative spurie, come la Provincia del resto sostiene da tempo.

Tutti hanno capito che così non si può andare avanti: le coop spurie o improprie che violano le regole e sfruttano i lavoratori vanno combattute perché la legalità e il valore del lavoro vengono prima di tutto, anche a tutela delle tante cooperative sane che fanno parte della storia sociale e civile del nostro territorio. E’ un impegno che chiediamo di fare proprio anche ai candidati alle prossime elezioni.

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