'Avviare attività informative per le aziende del territorio operanti nel settore alimentare al fine di promuovere l’utilizzo del marchio nutrizionale “NutrInform Battery” per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, con le modalità previste dal manuale d’uso del marchio nutrizionale stesso pubblicato dal MISE il 19 gennaio 2021 e mettere in campo tutte le azioni possibili, a tutti i livelli istituzionali, affinché venga promosso e difeso il Made in Italy in Europa e nel Mondo e affinché il Nutri-Score venga abbandonato e venga trovato un sistema condiviso che tuteli i consumatori ma salvaguardi correttamente la nostra filiera alimentare'. Ad avanzare queste richieste con una mozione ad hoc sono i consiglieri di minoranza a Vignola Barbara Badiali (nella foto), Simone Pelloni e Luca Rangoni (Lega), Angelo Pasini e Roberta Amidei (Vignola per Tutti) e Antonio Orlando (Fdi).
'NutrInform Battery si pone come proposta alternativa al Nutri-Score a cui l'Italia è fortemente contraria perché semplicistico, in contrasto con le basi della dieta mediterranea ed ingiustificatamente dannoso per il Made in Italy - aggiungono i consiglieri -. Secondo stime di Coldiretti e di Federalimentare, l’associazione che riunisce le aziende del settore, l’ingiustificato danno a carico del Made in Italy potrebbe attestarsi intorno ad un calo fino al 50% dell’export e se il Nutri-Score dovesse malauguratamente entrare in vigore, alcune delle nostre eccellenze come il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma e persino l’olio d’oliva riceverebbero il semaforo arancione o addirittura rosso'.
Da Vignola un no al Nutri-score a difesa del made in Italy
Ad avanzare queste richieste con una mozione ad hoc sono i consiglieri di minoranza a Vignola della Lega, di Fdi e di Vignola per tutti
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