'Il Festival filosofia è già alle porte e per quest’anno si può solo sperare che sia il più possibile plastic free. Ma avremo le fiere di Sant'Antonio e San Geminiano, Stuzzicagente, Street festival, la Bonissima, Gusti-a-Mo, la Festa dello zampone e del cotechino, le varie feste culinarie agli orti per gli anziani e tanto altro ancora. Questo è un bene per la città, dà la misura di una vitalità, del gradimento e della partecipazione dei cittadini, dunque non può essere al contempo portatore di un danno: quello ambientale derivante dall’uso di piatti e bicchieri di plastica'.
Così in una nota la consigliera comunale dei Verdi Paola Aime la quale con una mozione chiede 'un impegno preciso da parte dell’amministrazione comunale a tutela della nostra salute. Perché di plastica stanno morendo i pesci, i mari. Ma rischiamo tanto anche noi tutti'.
In particolare la Aime chiede al sindaco e alla giunta di potenziare le azioni già intraprese, in particolare 'nelle proprie sedi adeguare i contratti di fornitura delle macchine automatiche erogatrici, per eliminare la distribuzione di bottigliette d’acqua naturale, predisponendo punti d’acqua refrigerata con l’uso di bicchieri riutilizzabili; creare collaborazioni coi privati per estendere progressivamente a tutte le sedi comunali assegnate in concessione (impianti sportivi, spazi affidati ad associazioni) le stesse pratiche; subordinare la concessione di plateatico e di patrocinio in occasione di eventi, a un impegno formale da parte degli organizzatori a realizzare iniziative “plastic free” mettendo fine all’uso di piatti e bicchieri di plastica, consuetudine ormai anacronistica, pericolosa per l’ambiente e svalutante per l’immagine di Modena, città a vocazione europea e meta di turismo internazionale'.

