'La manovra voluta da De Pascale – aggiunge Barcaiuolo – non è altro che l’ennesima stangata targata Partito Democratico: ticket sui farmaci da maggio: una mazzata da 2,20 euro a ricetta; aumento delle addizionali Irpef fino all’1,06% per chi guadagna sopra i 50mila euro; maggiorazione dell’Irap dello 0,3% dal 2026; aumento del 10% del bollo auto. Evidentemente, è questa l’ idea di equità della sinistra: far cassa spremendo famiglie e imprese, mentre si cerca disperatamente di far credere ai cittadini che la colpa sia del Governo Meloni'.
'La realtà – denuncia il senatore – è ben diversa dalle menzogne ‘scaricabarile’ diffuse dalla sinistra, pubblicate (e poi misteriosamente rimosse) anche sui canali ufficiali della Regione. Nel 2025, questo Governo ha portato il Fondo sanitario nazionale a 136,5 miliardi di euro: la cifra più alta della storia della Repubblica. Nessuno ha imposto nulla: è stata la Regione Emilia-Romagna a decidere di introdurre nuovi ticket. Evidentemente, dopo anni di sprechi e inefficienze, il PD ha bisogno di fare cassa e ha scelto di farlo sulle spalle dei cittadini. E ora, con la solita faccia tosta, tenta di scaricare le proprie responsabilità su Roma'.
'Tutto ciò – conclude Barcaiuolo – è vergognoso e inaccettabile. Tuttavia, ormai, i cittadini hanno capito bene chi è che mette le mani nelle loro tasche. Il PD e la sinistra in Emilia-Romagna hanno fallito sulla sanità, e ora cercano di nascondersi dietro lo scudo presunnte ‘scelte coraggiose’. Ma il vero coraggio sarebbe ammettere i propri errori e farsi da parte', la conclusione di Barcaiuolo.



