Presidio organizzato dal Coordinamento Democrazia Costituzionale oggi davanti alla Prefettura per contestare nel merito il decreto sull’immigrazione. Due su tutti, i punti più contestati.
C’erano buona parte dei movimenti di sinistra, da rifondazione comunista a Potere al Popolo, da Art. 1 mdp a Possibile, al presidio organizzato dal coordinamento per da democrazia costituzionale per protestare contro il decreto sull’immigrazione varato dal governo giallo-verde. Il bersaglio politico è chiaramente Salvini anche se qualcuno, nel gruppo degli organizzatori, sottolinea come il ministro dell'interno e con esso il contastato decreto sull'immigrazione siano comunque legittimati dal M5S che insieme alla Lega guida il governo. Del PD al presidio davanti alla Prefettura (chiusa di sabato pomeriggio), ci sono i rappresentanti Eco Dem Stefano Vaccari (ex senatore) e il Consigliere comunale Simona Arletti. Due su tutti i punti contestati illustrati dal referente nazionale del Coordinamento, il modenese Mauro Sentimenti nel suo discorso ad un platea in di una sessantina di persona, disposta a cerchio: la cancellazione del permesso di soggiorno umanitario,
Punti articolati in comizio con platea in cerchio dove i referenti del coordinamento hanno annunciato di attivare in città una campagna di conoscenza e di informazione dedicata ai modenesi e ai cittadini, spesso inconsapevoli, dei rischi



