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'Drammatico ripetersi di suicidi in carcere, verificare l'applicazione dei piani di prevenzione'

'Drammatico ripetersi di suicidi in carcere, verificare l'applicazione dei piani di prevenzione'

La richiesta del Consigliere comunale, Vicecapogruppo Lega Barbara Moretti: 'E' necessario valorizzare e mettere in rete le tante professionalità impegnate'


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'Il decesso del quarantenne registrato nei giorni scorsi nel carcere di Modena rende non più rinviabile una verifica sulla piena applicazione dei piani regionali e locali di prevenzione delle condotte suicidarie. Purtroppo il caso di Modena è solo l’ultimo caso di un fenomeno diffuso in tutta Italia e di cui il nostro Paese ha un triste primato, in un contesto europeo. E questo non è accettabile in un paese civile. Oltre ai casi e alle dinamiche specifiche che potrebbero essere correggibili nell’immediato come ad esempio vietando l’uso dei fornelli da camping in cella, il fenomeno va affrontato in modo globale'. Così la Vicecapogruppo Lega in Consiglio Comunale a Modena Barbara Moretti, impegnata anche nella vita professionale di medico, in attività legate alla cura dei detenuti. 

'Le carceri - afferma - sono strutture complesse e sarebbe sbagliato ridurre il tutto, di fronte a casi di cronaca, al piano della sicurezza. Le figure e le competenze che vi operano sono trasversali e, oltre al personale di Polizia Penitenziaria, comprendono anche funzionari giuridico-pedagogici, operatori sociali, sanitari delle associazioni volontarie. Ognuno, come ho avuto modo di vericare frequentemente nel mio lavoro, svolge un ruolo fondamentale e sempre in maniera egregia.
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E’ necessario potenziare ma soprattutto valorizzare numericamente e in una logica di rete tutte queste professionalità. Le direttive e le norme per farlo ci sono.  Basta applicarle e verificarne in corso d’opera i risultati. Per questo chiedo che a partire dal carcere di Modena sia verificata l’applicazione ella circolare del Capo del Dap emanata sulla scia dei numeri crescenti del fenomeno e con la quale viene chiesta ai provveditori di  garantire una particolare attenzione alla formazione specifica del personale, attraverso cicli di incontri a livello centrale e locale, destinati a tutti gli attori del processo di presa in carico dei detenuti e eventualmente allargati anche alle camere penali. . Una verifica che dovrebbe chiaramente riguardare le eventuali carenze di organico  personale, nel momento in cui queste dovessero essere evidenziate. I diritti dei detenuti devono essere garantiti, così come la prevenzione del disagio estremo che non può essere posto in secondo piano solo perché maturato o espresso in un regime di restrizione. E’ compito dello Stato garantirlo ma è fondamentale che le strutture periferiche siano valorizzate nel loro lavoro. Questo è l’obiettivo che tutti dobbiamo porci” - ha concluso il  vicecapogruppo in Consiglio Comunale Lega Modena.
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