'Le carceri - afferma - sono strutture complesse e sarebbe sbagliato ridurre il tutto, di fronte a casi di cronaca, al piano della sicurezza. Le figure e le competenze che vi operano sono trasversali e, oltre al personale di Polizia Penitenziaria, comprendono anche funzionari giuridico-pedagogici, operatori sociali, sanitari delle associazioni volontarie. Ognuno, come ho avuto modo di vericare frequentemente nel mio lavoro, svolge un ruolo fondamentale e sempre in maniera egregia. E’ necessario potenziare ma soprattutto valorizzare numericamente e in una logica di rete tutte queste professionalità. Le direttive e le norme per farlo ci sono. Basta applicarle e verificarne in corso d’opera i risultati. Per questo chiedo che a partire dal carcere di Modena sia verificata l’applicazione ella circolare del Capo del Dap emanata sulla scia dei numeri crescenti del fenomeno e con la quale viene chiesta ai provveditori di garantire una particolare attenzione alla formazione specifica del personale, attraverso cicli di incontri a livello centrale e locale, destinati a tutti gli attori del processo di presa in carico dei detenuti e eventualmente allargati anche alle camere penali. . Una verifica che dovrebbe chiaramente riguardare le eventuali carenze di organico personale, nel momento in cui queste dovessero essere evidenziate. I diritti dei detenuti devono essere garantiti, così come la prevenzione del disagio estremo che non può essere posto in secondo piano solo perché maturato o espresso in un regime di restrizione. E’ compito dello Stato garantirlo ma è fondamentale che le strutture periferiche siano valorizzate nel loro lavoro. Questo è l’obiettivo che tutti dobbiamo porci” - ha concluso il vicecapogruppo in Consiglio Comunale Lega Modena.
'Drammatico ripetersi di suicidi in carcere, verificare l'applicazione dei piani di prevenzione'
La richiesta del Consigliere comunale, Vicecapogruppo Lega Barbara Moretti: 'E' necessario valorizzare e mettere in rete le tante professionalità impegnate'
'Le carceri - afferma - sono strutture complesse e sarebbe sbagliato ridurre il tutto, di fronte a casi di cronaca, al piano della sicurezza. Le figure e le competenze che vi operano sono trasversali e, oltre al personale di Polizia Penitenziaria, comprendono anche funzionari giuridico-pedagogici, operatori sociali, sanitari delle associazioni volontarie. Ognuno, come ho avuto modo di vericare frequentemente nel mio lavoro, svolge un ruolo fondamentale e sempre in maniera egregia. E’ necessario potenziare ma soprattutto valorizzare numericamente e in una logica di rete tutte queste professionalità. Le direttive e le norme per farlo ci sono. Basta applicarle e verificarne in corso d’opera i risultati. Per questo chiedo che a partire dal carcere di Modena sia verificata l’applicazione ella circolare del Capo del Dap emanata sulla scia dei numeri crescenti del fenomeno e con la quale viene chiesta ai provveditori di garantire una particolare attenzione alla formazione specifica del personale, attraverso cicli di incontri a livello centrale e locale, destinati a tutti gli attori del processo di presa in carico dei detenuti e eventualmente allargati anche alle camere penali. . Una verifica che dovrebbe chiaramente riguardare le eventuali carenze di organico personale, nel momento in cui queste dovessero essere evidenziate. I diritti dei detenuti devono essere garantiti, così come la prevenzione del disagio estremo che non può essere posto in secondo piano solo perché maturato o espresso in un regime di restrizione. E’ compito dello Stato garantirlo ma è fondamentale che le strutture periferiche siano valorizzate nel loro lavoro. Questo è l’obiettivo che tutti dobbiamo porci” - ha concluso il vicecapogruppo in Consiglio Comunale Lega Modena.
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