I vescovi dell'Emilia-Romagna raccomandano poi una 'particolare cura' per i giovani, 'in un grave momento di disorientamento pure per le loro famiglie', e una 'attenzione particolare ai beni culturali e ambientali'. Nel documento della Ceer si richiamano anche i principi di 'sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza', sostenendo che 'anche l'autonomia regionale non può dimenticare questi tre principi, cioè l'azione della famiglia, di altre comunità e delle realtà del terzo settore in una programmazione territoriale'. E ancora, per quanto riguarda l'economia, secondo la Ceer la crescita 'deve essere accompagnata, soprattutto oggi, da un'attenzione ai percorsi di integrazione, inclusione di famiglie e persone in difficoltà, mentre i nostri paesi dalla collina alla costa e le nostre città cambiano continuamente'. Inoltre, sostengono i vescovi della regione, 'sono necessarie una legislazione e una regolamentazione che non penalizzino alcune categorie di persone nell'accesso alla casa, alla scuola, al lavoro e alla salute'.
Elezioni Regionali, i vescovi si schierano: 'No a sovranismi'
Nel documento della Ceer si censura poi 'ogni forma di corporativismo, di esclusione sociale e ogni discriminazione di uomini e donne, italiani o immigrati'
I vescovi dell'Emilia-Romagna raccomandano poi una 'particolare cura' per i giovani, 'in un grave momento di disorientamento pure per le loro famiglie', e una 'attenzione particolare ai beni culturali e ambientali'. Nel documento della Ceer si richiamano anche i principi di 'sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza', sostenendo che 'anche l'autonomia regionale non può dimenticare questi tre principi, cioè l'azione della famiglia, di altre comunità e delle realtà del terzo settore in una programmazione territoriale'. E ancora, per quanto riguarda l'economia, secondo la Ceer la crescita 'deve essere accompagnata, soprattutto oggi, da un'attenzione ai percorsi di integrazione, inclusione di famiglie e persone in difficoltà, mentre i nostri paesi dalla collina alla costa e le nostre città cambiano continuamente'. Inoltre, sostengono i vescovi della regione, 'sono necessarie una legislazione e una regolamentazione che non penalizzino alcune categorie di persone nell'accesso alla casa, alla scuola, al lavoro e alla salute'.
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