'Una scelta sbagliata e pericolosa – continuano i parlamentari Dem - che contraddice la stessa premessa del Piano che, redatto dal Commissario straordinario sulla base dei documenti che, a fine 2024, sanciscono un sovraffollamento pari a 10.500 persone detenute, sottolinea con grande chiarezza come il sovraffollamento degli istituti di detenzione costituisce un fenomeno che contraddistingue il sistema carcerario con carattere di endemicità e non e’ stato bilanciato da un corrispondente adeguamento delle strutture, con conseguente impatto sulle condizioni di vita dei detenuti in termini di scostamento dagli standard sanciti dalla Costituzione, da alcuni trattati internazionali e dalle norme di rango primario'.
'La delusione è cocente: il Piano dimentica Modena, nonostante i numeri di sovraffollamento denunciati più volte da noi e dalla Polizia Penitenziaria, che secondo le ultime rilevazioni segnalavano 586 persone detenute, mentre la capienza massima prevista è di 372. Pertanto l’amara conclusione è che nel breve-medio periodo la condizione sarà la stessa, se non peggiore, sia per le persone recluse che per il personale impiegato a vario titolo, con conseguenze che non possono che «incrementare gli eventi critici legati all’espressione del disagio detentivo» con tutto ciò che di negativo questo porta con sé'.
'Nonostante la sottovalutazione e la miopia del Governo, non smetteremo mai di denunciare la situazione in cui versa la Casa circondariale di Modena, e di chiedere che la si inserisca tra gli interventi di investimento prioritari almeno per il 2026. Depositeremo un’interrogazione per chiedere le ragioni, se ci sono, dell’esclusione di Modena dal Piano', concludono Vaccari e Rando.



