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'Emergenza fiumi: la messa in sicurezza costa 100 milioni'

'Emergenza fiumi: la messa in sicurezza costa 100 milioni'

Ghelfi: 'E' la Autorità di Bacino in uno Studio di Fattibilità a certificare come per la messa in sicurezza dei corsi d'acqua siano necessari circa 100 milioni'


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'Allargare le golene, potenziare le casse di espansione, sistemare costantemente gli argini, dragare il letto dei fiumi: la sicurezza idraulica passa da queste priorità. Sono interventi costosi, ma indispensabili per non vivere in un continuo stato di emergenza'. A parlare è Luca Ghelfi, candidato sindaco di Idea. 'Le parole dell'ingegner Zanichelli di Aipo, pubblicate in una relazione della stessa agenzia di due anni fa, certificano un problema enorme in termini di risorse' - continua Luca Ghelfi. 
'E' lo stesso ingegnere infatti a spiegare che gli interventi necessari alla messa in sicurezza dei territori modenesi attraversati dal Secchia hanno iniziato ad essere finanziati solo dopo la devastante alluvione del 2014 che mandò sott'acqua i Comuni di Bastiglia e Bomporto. Attraverso diverse ordinanze del Commissario Delegato vennero stanziati dopo il 2014 circa 40 milioni di euro per il consolidamento degli argini e l’adeguamento della cassa d’espansione. Il problema è che è la stessa Autorità di Bacino in uno Studio di Fattibilità a certificare come per la messa in sicurezza complessiva dei corsi d’acqua siano necessari circa 100 milioni di euro, 80 dei quali solo per la sistemazione degli argini. Al di là delle parole e degli slogan occorre quindi investire risorse, solo così possiamo permettere che i modenesi non vivano con il fiato sospeso ogni volta che piove'.

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