'L’assessore Fabi continua a omettere i dati delle malattie tempo-dipendenti e non si allarma per il numero di automediche assolutamente insufficienti. Quando un paziente chiama il 118 per una cosa serie e grave come un ictus o un infarto deve avere l’intervento di un team medico-infermiere. La Norma, e non Forza Italia, dice che devono esserci entrambi, non uno solo dei due ed impone alla Regione di monitorare l’intervento sul paziente con patologie crono-dipendenti. Questi dati non compaiono nelle slide, perché i risultati – drammaticamente bassi e sproporzionati tra territori – metterebbero a nudo tutte le criticità del tanto decantato sistema 'modello”. Non si tratta – precisa Platis – di cronometrare quanti minuti impiega il mezzo del 118 ad arrivare, ma si tratta di dire ai sindaci ed ai cittadini in quanto tempo arriva l’equipaggio completo perché da esso dipendente la vita e il pieno recupero del paziente. Per questa ragione le automediche sono indispensabili. Saranno attive, nel nuovo piano, solo 5: Mirandola, Modena, Maranello e Pavullo h24 e Vignola solo h12'.
'Si parla inoltre di contratti di confine che dovrebbero consentire alle automediche di altri territori di operare a Modena, ma al momento del voto questi accordi non esistono. Eppure Casumaro (FE), Bazzano e San Giovanni Persiceto (BO) sono indispensabili, ma non si comprende come le altre Ausl riusciranno a coprire le carenze della nostra. Nel piano di Fabi si è deciso di sostituire alcune ambulanze infermieristiche con i volontari, scivolando ancora una volta verso la privatizzazione dell’emergenza-urgenza, che, oggi, per il 52%, si regge solo sui mezzi ed il personale offerto dalle associazioni di volontariato. La loro attività è benemerita e va sempre sostenuta e valorizzata, ma non si può pensare che sia sostituiva del personale 118 formato dal SSR. Siamo favorevoli a un approccio ingegneristico e scientifico da parte dell’AUSL sulla scelta di dislocazione dei mezzi, ma deve avvenire nella massima correttezza e trasparenza ed in modo sistematico. Non si può continuare a far atterrare l’elicottero al CAU di Fanano senza una seria analisi costi-benefici: altrimenti di scientifico resta solo la facciata. Il medico in quel territorio e in altre zone di montagna è indispensabile.



