“Si tratta di aumenti ingiustificati che arrivano nel momento meno opportuno, mentre ci sono intere comunità che sono ancora alle prese con i danni dell’alluvione, e che avranno, guarda caso, validità dalla prima elezione utile, ovvero quella che l’Assemblea si appresta a fare nelle prossime settimane e per le quali sono già state chiuse le candidature e i profili sono già noti – aggiunge Silvia Piccinini – Una modalità che tra l’altro discrimina chi ha rinunciato ad avanzare la propria disponibilità per questi incarichi, magari ritenendo insufficienti le indennità riconosciute, e che adesso si troverà beffato da aumenti che sono stati decisi a giochi già fatti e chiusi, con candidati già noti”.
Nello specifico gli aumenti riguardano il Corecom dove lo stipendio per la carica di presidente, che partiva dal 45% dell’indennità di carica dei consiglieri regionali, adesso viene maggiorato di un 20% mentre per i componenti si passa dal 30 al 45%. Salgono anche gli stipendi del presidente e dei componenti del Collegio dei revisori dei conti (entrambi passano dal 30 al 45%) mentre l’unica modifica al ribasso riguarda il Difensore civico che passa dal 60 al 45% dell’indennità di carica dei consiglieri regionali. “L’emendamento approvato oggi è un atto di forza che poco si concilia con la narrazione della trasparenza che la maggioranza porta avanti in Regione. Per questo oggi in aula avevo chiesto che il provvedimento, nato all’interno dell’Ufficio di Presidenza dove il M5S non è presente, fosse immediatamente ritirato” conclude la capogruppo regionale M5S.



