'Coop Alleanza ha approvato un Piano Strategico 2022-2024 sull’area di Modena, l’obiettivo è la ridefinizione della rete di vendita l’ammodernamento dei negozi e lo sviluppo - spiega Coop in una nota -. In coerenza con il piano, e valutata la necessità di mantenere la qualificazione dell’area, non ci sarà uno svuotamento del servizio ma si è deciso di affidare il negozio di Canaletto - tramite affitto di ramo d’azienda - a un soggetto terzo, che nel giro di poche settimane aprirà con la propria insegna continuando a garantire il servizio agli abitanti della zona. In coerenza con il piano di sviluppo la Cooperativa garantisce quindi la ricollocazione di tutti i lavoratori del punto vendita di via Canaletto presso altre strutture nell’area. Ai soci Coop che utilizzano con frequenza il negozio di Canaletto, che comunque già oggi nel 90% dei casi effettuano parte della loro spesa negli altri negozi della cooperativa, potranno usufruire delle azioni previste nel piano e che prevedono iniziative promozionali molto vantaggiose'.
Giacobazzi (Forza Italia) critico
“La decisione di un importante soggetto commerciale privato come Coop, che alcuni anni fa aveva investito sul progetto di rilancio e riqualificazione pubblico R-Nord, di abbandonare definitivamente quella sede e quell’area nella quale era presente da sempre, sancisce il declino urbanistico e sociale di un comparto che denunciamo da anni e il punto di non ritorno nel fallimento del programma di riqualificazione del comparto stesso, costato decine di milioni di euro pubblici' - è il commento del Consigliere comunale capogruppo Forza Italia Modena Piergiulio Giacobazzi che continua affermando: 'E’ un fatto clamoroso che non può non aprire una serie riflessione anche politica sul senso della presenza del Comune nella proprietà di un agglomerato che da tempo si è trasformato in un pozzo senza fondo per le risorse pubbliche e che a fronte di una montagna di denaro dei modenesi investita non ha dato nemmeno lontanamente i risultati sperati. Quelli che avrebbero consentito ai pochi privati rimasti, dopo il fuggi fuggi degli ultimi anni, di confermare la loro presenza e la loro crescita.
Anche il Pd attacca
Intanto con un’interrogazione, il capogruppo Antonio Carpentieri e i consiglieri Pd Stefano Manicardi e Alberto Bignardi, chiedono al sindaco se sia confermata la notizia della chiusura del punto vendita Coop, e nel caso se sia prevista comunque la continuazione di un servizio di rivendita alimentare e quale sarebbe il soggetto gestore.
'Il supermercato è stato da sempre un punto di riferimento non solo commerciale, per tanti cittadini della zona che è assai popolosa e composta da molti anziani - sottolineano gli esponenti Dem -. Il punto commerciale offre ai cittadini residenti un servizio di rivendita di generi alimentari, ma è anche un presidio sociale che mantiene vivo e frequentato il condominio R–Nord e la zona circostante.
Nell’atto ispettivo i consiglieri Pd chiedono anche quali garanzie ci sarebbero per i lavoratori attualmente allocati presso il punto vendita a marchio Coop: 'Questa notizia, ancora da confermare, ci mette in allarme anche riguardo il futuro dei lavoratori del punto vendita. È indispensabile che siano attuate nei loro riguardi tutte le garanzie necessarie'.
Carpentieri, Manicardi e Bignardi chiedono infine all’amministrazione a che punto siano i lavori che interessano il comparto “ex Consorzio Agrario”, con particolare riferimento al nuovo punto commerciale previsto – che potrebbe sostituire la Coop - e ai tempi di realizzazione.



