'Nella notte del 22 luglio l’edificio dell’ ex discoteca Kiwy andava in fiamme ,con il suo contenuto di rifiuti abbandonati di varia natura quali carta plastica, legno copertoni, lastre di onduline e tanti altri da potersi assimilare a discarica'. A ricordarlo Rosanna Righini, in rappresentanza del gruppo centro-destra per Castelfranco Emilia e Roberta Garibaldi, il rappresentanza del gruppo consiliare Fratelli d'Italia che segnalano la condizione di degrado e di pericolosità in cui versano l'area e lo stabile. L'auspicio era che dopo anni di richieste, segnalazioni e polemiche legate alla presenza di rifiuti e alle condizioni di rischio legate ai locali della ex sala da ballo trasformati in discarica e diventati rifugio per sbandati e senza fissa dimora, l'incendio potesse portare ad una soluzione definitiva di bonifica e messa in sicurezza. Nulla di tutto ciò.

'Oggi a distanza di due mesi - sottolineano i consiglieri di opposizione - la situazione di degrado e di abbandono rimane pressoché invariata, le ordinanze del sindaco di chiudere tutti i varchi di accesso, di ripulire e bonificare l’area sono rimaste inapplicate. I numerosi varchi nella recinzione fatti da ignoti sono stati tamponati con rete di plastica da cantiere, i portoni sono aperti e la vegetazione è ancora una selva dove si vedono bottiglie e rifiuti abbandonati'.
'Ricordiamo, concludono i consiglieri Rosanna Righini e Roberta Garibaldi, che lo stabile è in un’area adiacente a edifici scolastici frequentati da minori, chiediamo quindi al Sindaco Gargano di sollecitare con tempestività l’esecuzione delle ordinanze o di procedere direttamente utilizzando le risorse del Comune per poi rivalersi sulla proprietà, non c’è più tempo per gli indugi'.
Castelfranco, ex Kiwi, degrado e pericolo continuano, il centro destra sollecita il sindaco
L'appello dei consiglieri Rosanna Righini e Roberta Garibaldi. 'A due mesi dal rogo, ordinanze di chiusura disapplicate e impegno per la messa in sicurezza disatteso'
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