Articoli Politica

Ex leader Legacoop: 'Modena è cloroformizzata: a quando il risveglio?'

Ex leader Legacoop: 'Modena è cloroformizzata: a quando il risveglio?'

Roberto Vezzelli: 'Una città cloroformizzata in un sonno gaudente e docile che restituisce consenso al pensiero unico dominante'


1 minuto di lettura

Forse esagero, ma Modena mi sembra sempre più una città cloroformizzata e priva di quella creatività di pensiero e progetto civile e sociale che ha avuto per decenni.
Sì, una città cloroformizzata e banalizzata dal pachidermico e costoso (tanto pagano i cittadini) apparato comunicativo del sindaco a della giunta a cui dà una solerte mano a sostegno la Pravda televisiva locale della coop di consumo.
Una città cloroformizzata da magnazze e bevute varie in piazze e vie ed altre carnevalate di profilo gastronomico.
Una città cloroformizzata dalla pioggia di sostegno e 'caramelle varie' agli innumerevoli circoli, circolanti ed associazioni, le più varie e frammentate, dalle varie fondazioni, ovviamente sempre con risorse che in ultima analisi sarebbero di tutti i cittadini.
Una città cloroformizzata in un sonno gaudente e docile che restituisce consenso al pensiero unico dominante, al mainstream delle 'eccellense', che noi siamo i più Togo, per dirla come si diceva negli anni '70.
Una città che insegue le farfalle e lustrini delle auto più belle del mondo, degli chef fenomenali e della Valle dei motori e dei tumori e si lascia scappare la selvaggina grossa, come la stazione medio padana o i ponti meraviglia, o la grande arena concerti da 100mila posti all'aperto e resta per decenni con monconi di realizzazioni irrisolte o una delinquenza diffusa soffocante.
A quando il risveglio?
Roberto Vezzelli - ex presidente Legacoop

Foto Frizio

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati