Insomma, Grillo con la scusa (un po' patetica) che Draghi si chiarisca le idee, aspetta a fare delle domande agli iscritti, perchè sa benissimo che al momento le risposte non sarebbero quelle che egli desidera per sostenere quello che fino a ieri era uno degli uomini-simbolo contro cui lottare.
E a ben vedere la farsa democratica interna ai 5 Stelle è solo l'iperbole del vuoto di democrazia che l'Italia ha deciso di accettare in nome di una smodata fiducia nell'ex presidente della Banca centrale Europea. Se l'Italia è stata commissariata ormai dall'Europa e gli italiani sono pure felici, non c'è in fondo da stupirsi che il comico genovese commissari il popolo dei 5 Stelle da lui stesso creato. Perchè questo non è tanto il governo di Unità nazionale, auspicabile in un tempo di emergenza, quanto il governo europeo su una Italia ormai arresa, frutto di una politica che ha alzato bandiera bianca e che non ha colto la possibilità di scegliere in proprio durante la crisi di Governo (approdando magari a un Governo allargato, ma nazionale), ma ha deciso di delegare tutto a Bruxelles dietro al paravento di Draghi. Bruxelles che a ovviamente non vedeva l'ora di poter gestire i soldi affidati agli italiani (e pagati dagli altri Stati europei) nella ormai consapevolezza che gli italiani da soli non sarebbero stati in grado.
I 5 Stelle trattati da bambini incapaci di scegliere e gli italiani trattati come un popolo di incapaci di intendere e di volere, tanto da dover essere affiancati da un amministratore di sostegno.
g.leo.



