'Apprendiamo da un post del sindaco Sandro Palazzi che nella giornata di oggi i Carabinieri si sono presentati in Municipio e hanno sequestrato materiale relativo alla procedura di manutenzione straordinaria di Via Fruttarola ed emesso due avvisi di garanzia a carico di altrettanti dipendenti del comune e delle ditte interessate.
Sarà la magistratura ad occuparsi dell’indagine, ma crediamo che le responsabilità politiche del sindaco rispetto alla condotta più complessiva dell’assessorato ai lavori pubblici, di cui per altro ha la delega, non siano esenti da responsabilità'.
Lo affermano in una nota i consiglieri di opposizione del comune di Finale Emilia, Stefano Lugli (sinistra civica), Elena Terzi e Pierpaolo Salino (Lista Civica) e Andrea Ratti (PD), dopo la notizia, diffusa dal sindaco sulla sua pagina FB della perquisizione e del sequestro di materiale, da parte dei Carabinieri, in Municipio e alla notifica di due avvisi di garanzia a due dipendenti. Il tutto nell'ambito di una inchiesta, che coinvolge altre province, e legata all'appalto per lavori di ristrutturazione del manto stradale della strada del comune di Finale Emilia.
'Da tempo affermiamo che un paese alle prese con la ricostruzione deve avere un responsabile dell’area tecnica a tempo pieno (il dirigente responsabile lavora anche per il
Oggi siamo ancora più preoccupati e ribadiamo la richiesta al sindaco di rimettere la delega ai lavori pubblici e chiediamo al presidente del consiglio comunale la convocazione urgente di un consiglio comunale in cui il sindaco riferisca alla città quanto accaduto.
Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a tutti dipendenti del comune per questa ennesima vicenda giudiziaria che si abbatte sul nostro comune già colpito duramente nella sua immagine da inchieste e processi ancora in corso di svolgimento. A pagare il conto di quanto sta accadendo - concludono i consiglieri di opposizione - non è una parte politica ma un’intera comunità che non merita tutto questo.



