Una petizione popolare per dire no alla delocalizzazione delle Fonderie cooperative della Madonnina a Navicello. La raccolta firme è promossa da Comitato Modena Salute e Ambiente, Comitato Ambiente è Salute di Nonantola e Comitato No alle fonderie a Navicello.
'Le emissioni in atmosfera delle Fonderie (centinaia di migliaia di metri cubi/anno) si “sommerebbero” a quelle dell’inceneritore di Modena che già da solo genera oltre un miliardo di metri cubi/anno di emissioni inquinanti: circa 150.000 metri cubi/ora ogni giorno. Sono già note le conseguenze negative sulla salute provocate dalle emissioni dell’inceneritore, purtroppo, e non ci sembra il caso di aggiungerne altre (vedi cartina ndr) - affermano i comitati -. A Navicello sono già presenti due aziende di zincatura, catalogate al pari delle fonderie come “aziende insalubri“, oltre agli effluvi delle discariche limitrofe che il vento concentra nella medesima zona. L’accumulo degli inquinanti determinerebbe anche un micidiale effetto “cocktail” di molecole organiche/inorganiche differenti fra loro e dannose per la salute dell’uomo e la qualità dell’ambiente. Inoltre in contraddizione con il principio di “consumo zero” del territorio previsto dalle nuove normative Regionali e dal Comune di Modena, verrebbe cambiata la destinazione d’uso di oltre 40.000 metri quadrati di terreno da agricolo a industriale, stravolgendo in modo irreversibile la
vocazione agricola di quel territorio a danno di altri imprenditori che da anni hanno investito e stanno continuando ad investire. La trasformazione creerebbe di fatto un comparto siderurgico/metallurgico in piena campagna, a ridosso del fiume Panaro un elemento fondamentale per la biodiversità e aumenterebbe il traffico veicolare proprio nello snodo di Navicello. La situazione ė già oggi insostenibile e determina chilometri e ore di coda ogni giorno in entrambe le direzioni: una ulteriore fonte impressionante di inquinamento da idrocarburi e polveri sottili'.


