'Dopo le tante promesse non mantenute da parte dei governi Pd, ora sulla questione Bretella dai 5 Stelle arriva una doccia fredda tanto che il neo sottosegretario ai trasporti Dell'Orco afferma di voler bloccare l'infrastruttura già approvata. Per il territorio modenese e reggiano sarebbe un passo indietro devastante e siamo certi che la Lega di Governo si opporrà a questa decisione propagandistica del Movimento 5 Stelle e falsamente ambientale'. A parlare all'unisono sono la deputato di Forza Italia Benedetta Fiorini e il consigliere regionale di Forza Italia Andrea Galli. 'Ricordiamo che l'avvio del cantiere della Bretella era stato promesso solennemente dall'allora ministro Delrio davanti al sindaco di Modena Muzzarelli e al presidente della Regione Bonaccini a Sassuolo (nella foto un momento della conferenza di un anno fa) - ricordano Fiorini e Galli -. Parliamo di un'opera presentata già nel 1998, fondamentale per le imprese del distretto ceramico. Quindici chilometri di strada, per un investimento complessivo di 500 milioni di euro che permetterebbero di alleggerire la viabilità ordinaria indirizzando i veicoli pesanti verso l’autostrada. Il centrosinistra ha consentito per anni il rimandarsi vergognoso dell'avvio del cantiere, per questo l'assessore regionale Donini invece di scandalizzarsi ora avrebbe dovuto battere i pugni sul tavolo col suo Governo affinchè mantenesse le promesse'. 'Forza Italia ha già posto la questione in Parlamento - chiude Benedetta Fiorini -.
La speranza è che la Lega al Governo rispetti il programma elettorale di centrodestra col quale si è presentata agli elettori e possa mettere un argine al folle concetto di decrescita che anima la politica dei 5 Stelle'. Parole che trovano conforto anche nelle dichiarazioni del senatore di Forza Italia Enrico Aimi. 'Singolare partenza col botto del neo nominato sottosegretario alle infrastrutture Michele Dall'Orco, quota 5 stelle, che invece di annunciare cosa farà, ci comunica, con sorprendente tempismo, cosa non farà: la bretella Campogalliano- Sassuolo. Una posizione da difensore di una economia agropastorale che poco si confà alle realtà industriali del nostro territorio - afferma Aimi -. Una dichiarazione politicamente poco responsabile, che ingenera il sospetto che nella sua mente alberghino in materia imprenditoriale poche idee, molto confuse, figlie di una ideologia onirica e pauperistica. La Lega se c'è - stante la delicatezza della questione - batta un colpo'.Una posizione sottoscritta ieri anche dagli esponenti Pd e che oggi trova il parere opposto Legambiente. 'È nell'interesse di tutti che chi governa cerchi di dare una risposta alle domande poste in questi anni e proponga valide alternative a progetti che, allo stato attuale, appaiono inutili, dannosi e superati- Come sempre in questi anni, le dichiarazioni a sostegno di queste grandi opere affermano che si tratta di 'infrastrutture strategiche' (Calvano) e che la realizzazione 'non e' piu' rinviabile' (Patriarca).


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