'Nemmeno il Governo Renzi con i suoi famosi 80 euro arrivò a tanto: il reddito di cittadinanza voluto dai 5 Stelle rappresenta una smaccata ricerca di consenso elettorale. Una strategia talmente palese da essere varata il mese stesso delle elezioni europee e amministrative: Renzi sbloccò infatti gli 80 euro il mese prima delle elezioni, Di Maio invece pare che sblocchi i pagamenti del reddito di cittadinanza proprio a maggio, a pochi giorni dal voto. Siamo al ridicolo'. A parlare è il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli.
'Non vi è alcun dubbio sulla necessità di venire incontro alle esigenze delle fasce più deboli e povere della popolazione, ma non è questo di certo il modo - continua Galli -. Con questa misura i 5 Stelle creano una base di consenso fissa spaventata dal poter perdere il reddito con la eventuale caduta del Governo, senza considerare che i soldi verranno concessi addirittura prima della verifica di tutti i requisiti da parte di coloro che presenteranno domanda. I potenziali beneficiari così potrebbero essere costretti a restituire quanto ricevuto, magari anche in buona fede, ovviamente senza considerare la pletora di furbetti. Ricordo anche che la famosa figura del 'navigator' è al palo e il percorso per cercare un lavoro che consenta di uscire dalla logica assistenzialista del reddito di cittadinanza è del tutto campato per aria - chiude il capogruppo Azzurro -. La povertà non si elimina per decreto e l'assistenzialismo non ha mai favorito il lavoro e lo sviluppo: questi principi cardine vengono calpestati dalla furia ideologica grillina e a pagarne il prezzo saranno gli italiani, le famiglie e le imprese'.


