'Siamo lontani anni luce dalle promesse della campagna elettorale – continua Rando - e ogni giorno che passa la situazione peggiora in tutte le città italiane, anche quelle governate dal centrodestra. Anche le ultime immagini che arrivano da Lampedusa testimoniano chiaramente il totale fallimento politico e organizzativo dell'Esecutivo Meloni nella gestione di un fenomeno come quello migratorio, che è strutturale e non emergenziale. Invece di scaricare le responsabilità dei loro fallimenti sulle Prefetture, sui territori e sulle cooperative, occorre trovare soluzioni e dare risposte, in primis al territorio modenese che ha ultimamente certificato al Viminale la saturazione totale del sistema di accoglienza dei Minori Stranieri non Accompagnati. Ricordo agli esponenti modenesi di quel partito che Forza Italia è al Governo del Paese e lo è stato anche nei Governi Conte 1 e Draghi. Quindi la prima preoccupazione che dovrebbero porsi è perché i bandi gestiti dalle Prefetture vanno deserti, e la risposta è l'esatto contrario di ciò che lasciano intendere con il loro esposto in Procura a Modena'.
'Nonostante l’attenzione che la Prefettura di Modena ha sempre riservato alla gestione dell’accoglienza, le procedure per selezionare i gestori vanno deserte perché le basi d'asta e i relativi costi singoli, in relazione alle prestazioni richieste da capitolato, sono ampiamente insufficienti per i soggetti che partecipano. Lo Stato, quando è in grado di operare direttamente, non può pretendere che i soggetti terzi delegati lavorino in perdita senza garantire i diritti di lavoratori e lavoratrici - prosegue la senatrice -. Vi sono poi altri due motivi, noti da sempre al Ministero, per cui i bandi vanno deserti: sui territori è difficilissimo trovare fisicamente i posti dove collocare le persone, senza contare i pagamenti ritardati ai gestori che creano un’esposizione finanziaria insostenibile. Invece di puntare il dito contro inesistenti cartelli economici, la destra dovrebbe interrompere l'approccio ideologico avuto finora e prendersi le proprie responsabilità rispetto alle politiche migratorie'.



