'In merito al decreto sicurezza convertito in legge 132/2018 gradirei sapere cosa ne pensano i miei compagni del Movimento 5 stelle. In particolare in merito all'articolo 13 della legge 132/2018 (quello che stabilisce che il permesso di soggiorno rilasciato al richiedente asilo costituisce sì un documento di riconoscimento, ma non basterà più per iscriversi all’anagrafe e quindi avere la residenza) vorrei sapere gli atti e azioni che i nostri candidati sindaci intendono attuare nell'ipotesi di una loro elezione a sindaco'. Così Filippo Gianaroli del Movimento 5 Stelle di Castelvetro e storico attivista pentastellato.
'La mia posizione è risaputa ed è simile a quella che presero i miei nonni paterni Sisto Gianaroli (foto sotto) e Alberta Seruti nell’anno 1943 quando decisero di non rispettare una legge dello Stato che fra le altre cose chiedeva ai cittadini di segnalare alle autorità gli ebrei. I miei nonni nascosero per 18 mesi nella loro casa-mulino una famiglia di religione ebraica, gli Ottolenghi' - continua Gianaroli.

'Nazisti e fascisti locali, nel 1943 la Lega non esisteva, si presentarono più volte al mulino per cercare i fuggiaschi, ma questi furono nascosti nei posti più impensati.
La posizione di Di Maio
Il leader M5S Di Maio di parere opposto, proprio oggi ha affermato: 'I sindaci M5s applicheranno il dl sicurezza - Questa è una legge dello Stato e nessun Governo dirà mai a un sindaco disobbedite a una legge dello Stato. Come Governo non lo diremo perchè lo abbiamo sostenuto questo decreto e lo portiamo avanti'.



