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Ecco Giordani candidato: 'Vorrei Modena capitale della cultura'

Ecco Giordani candidato: 'Vorrei Modena capitale della cultura'

Presentazione ufficiale questa mattina del 50enne candidato sindaco del M5S e del programma: 'Ripartiamo dai quartieri, condivisione e partecipazione le nostre parole d'ordine'. Ma l'apertura del Movimento ai civici potrebbe cambiare le cose


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Cinquanta anni compiuti ieri, meccanico saldatore, da sempre attivo nella vita amministrativa della città (anche come consigliere di circoscrizione), e civica, (anche come volontario per la sicurezza oltre che referente del comitato dei cittadini Viale Gramsci e dintorni, quartiere della città dove vive lui così come Marco Bortolotti consigliere comunale che nello stesso ruolo di candidato sindaco corse nel 2014, portando per la prima volta il PD al ballottaggio), Andrea Giordani è stato ufficialmente presentato oggi come candidato a Sindaco di Modena per il Movimento 5 stelle.

Nelle sale che lo potrebbero vedere, dopo il voto di maggio, Consigliere comunale  o addirittura sindaco. Banco dal quale parlare e posti a sedere posizionati nella sala dei 'Passi Perduti', anticamera del consiglio comunale, dove consiglieri, sostenitori e simpatizzanti pentastellati si sono riuniti (circa 70 i presenti), per lanciare la sua corsa a sindaco. Oltre al gruppo consiliare uscente, dove nessuno si ricandiderà, i parlamentari Stefania Ascari e Gabriele Lanzie ed il Consigliere regionale Giulia Gibertoni
 
'Una candidatura in continuità con il lavoro svolto fino ad ora dal gruppo 5 stelle in Comune'', tiene a sottolineare il consigliere Marco Bortolotti, 'in una continuità soprattutto di metodo, che parte ancora prima che dai temi, dalla volontà di aprirsi alla città e di rappresentare la città, di tenere alta l'attenzione sugli interessi dei cittadini e non di coloro che agiscono per interessi di terzi e gruppi di potere.

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Un metodo che si oppone all'arroganza mostrata ed utilizzata dell'attuale sindaco. Un sindaco non può essere arrogante con i cittadini' - chiude Bortolotti

'Condivisione e partecipazione sono per me parole chiave - afferma Giordani - da declinare in tutti i principali punti del programma:  dall'urbanistica (Salvaguardia del verde e rigenerazione dell'esistente), alla sicurezza (ripristino dell'osservatorio di quartiere per la sicurezza, bonifica delle zone più degradate, nuovi strumenti come droni, in utilizzo alla Polizia Municipale), Partecipazione (Referendum annuali di quartiere), Servizi sociali (diminuzione dei tempi di attesa per le visite, attenzione agli anziani), Animali (bonus per chi adotta), Ambiente (verso lo spegnimento dell'inceritore valorizzando il riciclo oltre alla differenziata), Mobilità sostenibile (Gratuita' dei bus nelle giornate di blocco del traffico), Istruzione (rinnovare e promuovere il Memo), Cultura e Turismo (Revisione progetto S.Agostino e candidatura di Modena Capitale della Cultura). 'Per una città - dice Giordani - che deve essere recuperata dalla sue ceneri partendo dai quartieri, con ‘impegno civico di tutti''. 



Il programma del M5 Stelle alle prossime elezioni amministrative, sarà presentato
nel dettaglio in singole assemblee che nelle prossime settimane.

Gli scenari e le possibili alleanze

La candidatura di Andrea Giordani, a quanto pare ampiamente sostenuta dalla base del movimento, oltre che dagli eletti a livello comunale regionale e nazionale, potrebbe scemare di fronte ad eventuali altri orizzonti ed altri nomi che si potrebbero affacciare nel momento in cui il Movimento 5 stelle avesse a Modena, o a livello nazionale, il via libera per allearsi con le liste civiche o sedicenti tali che si muoveranno al di fuori degli schieramenti agglomerati da un lato intorno al PD e dall'altro intorno alla Lega? La possibilità c'è e l'ipotesi circolerebbe, fanno sapere dallo stesso movimento.

In quel caso Giordani, previo un confronto programmatico, potrebbe essere ridiscusso all'interno di una grande coalizione alternativa sia al centro sinistra a trazione PD sia al centro destra a trazione Lega, in cui potrebbe continuare ad essere candidato o cedere il posto ad un altro nome condiviso dalla coalizione. Un percorso stretto e comunque ad oggi impossibile, visto il veto che nonostante l'apertura a parole di Di Maio seguita alla debacle abruzzese è ancora forte, sull'apertura ai civici, ma che potrebbe rimescolare le carte in tavola di uno scenario politico e
partitico che in vista delle prossime elezioni amministrative, presenta già dinamiche definite al punto da prevederne (allo stato attuale), un esito quasi scontato. 

Gi.Ga.


 

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