La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram
progettiQuelli di Prima

Giornalisti a sbafo a spese della Regione: 'L'Ordine ha gettato la spugna'

La Pressa
Logo LaPressa.it

Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle che lo scorso anno denunciò lo scandalo delle ospitate a spese della Regione, commenta le conclusioni dell’istruttoria dell’Ordine dei giornalisti: 'Libertà di stampa indebolita'


Giornalisti a sbafo a spese della Regione: 'L'Ordine ha gettato la spugna'

“Le conclusioni a cui il consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti è arrivato sulla vicenda APT sono la dimostrazione che il giornalismo nel nostro paese, non solo non è libero, ma non ha nemmeno nessuna intenzione di esserlo. Affermare che il rapporto fra giornalismo e promozione turistica è un problema 'antico', e che per questo non vale la pena affrontarlo, è francamente desolante. Uno schiaffo per tutti quei lettori inconsapevoli che ogni giorno leggono o guardano in tv servizi su una particolare iniziativa e che non immaginano nemmeno che per realizzarli gli stessi giornalisti sono stati ospitati in hotel a 5 stelle a spese della Regione”.

È questo il commento di Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo alla conclusione dell’istruttoria sulle ospitate promosse da APT che proprio il M5S svelò lo scorso anno presentando anche un esposto alla magistratura. Un’attività - quella della Regione del presidente Stefano Bonaccini a favore dei giornalisti che dovevano descrivere le bellezze locali - che solo nel 2015 è costata più di 400mila euro di soldi pubblici e che ha visto nella lunga lista degli ospiti oltre che giornalisti di testate estere più o meno conosciute, anche presidente dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna, Antonio Farnè.

“Sostenere, come fa l’Ordine, che senza questo sistema solo le grandi testate potrebbero permettersi di seguire determinati eventi è doppiamente fuorviante – spiega Raffaella Sensoli – In primo luogo perché tra gli ospiti fissi di APT, in Riviera come in Appennino, c’erano soprattutto giornalisti di grandi testate nazionali, non certo solo freelance o collaboratori pagati vergognosamente  3 euro a pezzo, e che quindi potevano tranquillamente pagarsi vitto e alloggio. E poi perché in questo modo, di fatto, si sostiene che il giornalismo sia totalmente subordinato al potere e alle disponibilità economiche. Seguendo questo ragionamento chi più paga, chi più offre soggiorni in hotel, buffet e pranzi in ristoranti stellati, avrà sempre una copertura mediatica maggiore. E che sia l’Ordine a metterlo nero su bianco è davvero molto grave, come se volesse gettare la spugna. Per quanto riguarda invece le sanzioni ai giornalisti coinvolti in questa vicenda, sarebbero molte le considerazioni da fare – aggiunge Raffaella Sensoli – Ci limitiamo però a far notare due aspetti che ci sembrano particolari. Il primo riguarda la sospensione di soli 5 mesi per l’ex capo ufficio stampa di APT (Fabio Grassi), colui che oltre a coinvolgere inconsapevolmente colleghi nel tentativo di farsi rimborsare spese non dovute, ha anche tentato di mettere sotto silenzio lo scandalo offrendo bottiglie di vino in cambio di comprensione e benevolenza nel caso qualcuno avesse fatto degli accertamenti. La seconda è che nell’elenco dei giornalisti ospitati da APT ci sono professionisti che a fronte di una settimana di soggiorno all inclusive in Riviera non hanno prodotto nemmeno un servizio in tv o un articolo sul giornale della propria parrocchia. Oltre a quelli che hanno ritenuto lecito farsi ospitare per la notte da APT dopo una lunga giornata di lavoro a parlare, guarda caso, delle iniziative di APT. Visto i tanti procedimenti di archiviazione a cui si è arrivati, tutto questo per l’Ordine è tremendamente normale mentre per noi resta una scandalo”.

 


Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.


Giuseppe Leonelli
Giuseppe Leonelli

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato ..   Continua >>


 
 

Articoli Correlati
'Commissione Bibbiano, M5S inizia opera di insabbiamento'
Politica
07 Agosto 2019 - 14:23- Visite:77065
Autostrade, la concessione resta: la De Micheli 'passa sul cadavere' ..
Politica
08 Settembre 2019 - 11:50- Visite:71994
Sanità, svolta in Emilia-Romagna: la regione apre ai privati
Politica
10 Luglio 2018 - 14:14- Visite:52054
Lgbt, la legge è stata approvata dopo 51 ore di dibattito: asse ..
Politica
27 Luglio 2019 - 06:19- Visite:49085
Critiche raccolta fondi, Bonaccini minaccia: 'Ci vediamo in tribunale'
Politica
05 Gennaio 2020 - 06:26- Visite:44174
'Crisi Coop Alleanza 3.0: il modello degli ipermercati ha fallito'
Politica
01 Febbraio 2019 - 13:33- Visite:42469
Quelli di Prima - Articoli Recenti
... E ci passavi così tanto tempo ..
Per poi ritornare...
03 Gennaio 2014 - 23:39- Visite:11897
Libera, le consulenze di Enza Rando
L’avvocato, membro del cda Crmo, nel 2015 ha avuto da Bonaccini un incarico da 25mila euro
02 Gennaio 2014 - 19:36- Visite:15354
Quando la Rando scrisse che Prima ..
Le consulenze da migliaia di euro della Numero 2 di Libera
02 Gennaio 2014 - 18:25- Visite:13213
Dia: 'Mafie integrate in Emilia'
Cutresi «perfettamente integrati» E la Camorra ora «è più presente»
02 Gennaio 2014 - 13:54- Visite:12459


Quelli di Prima - Articoli più letti


AeC, la moglie di Muzzarelli nel ..
L’azienda, coinvolta nell’inchiesta ‘Cubetto’, finanziò la campagna elettorale del ..
01 Gennaio 2014 - 20:45- Visite:20088
Libera, le consulenze di Enza Rando
L’avvocato, membro del cda Crmo, nel 2015 ha avuto da Bonaccini un incarico da 25mila euro
02 Gennaio 2014 - 19:36- Visite:15354
Quando la Rando scrisse che Prima ..
Le consulenze da migliaia di euro della Numero 2 di Libera
02 Gennaio 2014 - 18:25- Visite:13213
Brindiamo tutti con Casari
Che non manchino mai sorrisi e vittoria
01 Gennaio 2014 - 20:06- Visite:12642