'Oggi Gioventù Nazionale era nelle piazze di tutta Italia per urlare il dissenso della nostra generazione, quella degli under 35, che è stata ignorata in questi mesi, mentre il Governo continuava, e continua tutt’ora, a scrivere la saga dei Dpcm'. A parlare è Lorenzo Rizzo, presidente provinciale di Gioventù nazionale Modena.
'La nostra Nazione sta rivivendo la stessa situazione di marzo, ma otto mesi fa nessuno aveva mai affrontato una pandemia, nessuno poteva avere un libretto d’istruzioni, ma questa volta alcuni errori erano prevedibili ed evitabili. Sapevamo che la seconda ondata sarebbe arrivata. In questi mesi si poteva e si doveva fare una serie di cose che non sono state fatte - continua Rizzo -. Si chiudono le discoteche, i locali e le palestre dopo che avergli fatto spendere migliaia di euro per adeguarsi alle nuove normative ma su treni e trasporti pubblici dopo mesi di proclami nessuno ha ancora fatto nulla. Mentre per i banchi a rotelle (che secondo l’Azzolina prima dovevano servire a contenere il contagio poi invece a rendere meno noiose le lezioni) si sono spesi milioni di euro nulla o quasi è stato fatto per potenziare il trasporto pubblico, si potevano differenziare gli ingressi fin dall’inizio delle lezioni, trovare nuovi spazi o crearli con tensostrutture... Ci si ritrova invece nell’ipocrisia di tenere gli studenti distanziati in classe per poi ammassarli sui bus o sui treni. Perseverare oggi su questi errori significa condannare a morte non solo la nostra economia, ma soprattutto, il futuro dell’Italia'.
Gioventù nazionale in piazza: 'Saga Dpcm per mascherare errori'
Rizzo: 'Nulla o quasi è stato fatto per potenziare il trasporto pubblico, si potevano differenziare gli ingressi fin dall'inizio delle lezioni'
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