Come ha spiegato lo stesso Bonaccini la nuova giunta (5 uomini e 5 donne) sarà ufficializzata entro la fine della prossima settimana, ma alcune certezze paiano ormai inscalfibili. Di fatto sette decimi della giunta sono decisi.
Oltre a Colla ormai certo l'ingresso nell'esecutivo regionale per la recordwoman di preferenze Elly Schlein (Emilia Romagna coraggiosa), per Mauro Felicori in quota Renzi (alla cultura) e per uno tra il segretario regionale Pd Paolo Calvano (che non si era candidato in Consiglio) e il modenese Davide Baruffi (già parlamentare Pd, successore anni fa di Bonaccini alla guida dei Dem modenesi e oggi nell'ufficio di presidenza in Regione).
Mentre si avviano alla riconferma Raffaele Donini (ai trasporti), Andrea Corsini (al turismo) e la modenese Palma Costi (alle attività produttive) la quale lascerebbe il posto in Consiglio, pur non essendo le due cariche incompatibili, a Giuseppe Boschini (5 anni fa beneficiò della promozione della Costi il carpigiano Enrico Campedelli). Intanto l’assessore uscente al bilancio Emma Petitti che potrebbe essere ripescata come presidente dell’assemblea legislativa.
Se resta aperto il nodo dell'assessorato alla sanità (improbabile la conferma di Sergio Venturi), Bonaccini è quindi alla ricerca, per le ultime tre caselle di giunta disponibili, di tre figure femminili. Suggestiva l'ipotesi di un ingresso in giunta della grillina Raffaella Sensoli, non ricandidata col M5S e spesasi in campagna elettorale per il voto disgiunto a favore di Bonaccini stesso.
Leo



