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Hera-Aimag, qualcuno dice no: 'Una fine annunciata'

Hera-Aimag, qualcuno dice no: 'Una fine annunciata'

'L’immagine di Aimag è certamente salva anche perché è un valore in sé: il player tuttavia indossa la maglietta di Aimag, ma gioca per Hera'


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'L’esito della ricerca di accordo Aimag - Hera si deve valutare nelle luci e nelle ombre (non poche). Il fulcro è l’intesa sul ciclo integrale dell’acqua con la nascita della newco Aimag-Hera in grado di vincere nel 2027 la gara (provinciale per legge) dell’idrico. Ma con un ruolo che porta Aimag circa al 45% della rete (attualmente tra il 30/35%); il compito di gestire interamente la rete sarà di Aimag. Aimag dovrà impegnarsi con investimenti ingenti per rifare gradualmente la rete idrica, soprattutto nel capoluogo. Grandi investimenti, disagi alla popolazione e aumenti di tariffe che pagheranno anche Mirandola e Carpi, che pure hanno una rete migliore. Un bel carico per Aimag che avrebbe oggi un indebitamento per circa 240 milioni che sarà garantito, presso le banche, dalla forza di Hera e da una iniezione di liquidità. Cambia notevolmente l’assetto societario con Hera che raggiunge il 41% (era il 25%) le Fondazioni bancarie l’8% e i Comuni il 51% (era il 65,6%). Cambia la composizione del CdA dove entra in posizione di forza HERA con l’Amministratore delegato con competenze gestionali ampie, mentre ai sindaci rimane la rappresentanza formale e una generica, quanto evanescente, rappresentanza del territorio e un dividendo minimo garantito di 5milioni anno, da dividere per 21 comuni: un taglio netto rispetto alle cifre del passato.
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Qui la possibilità è che i comuni siano in futuro una semplice foglia di fico. Forse sufficiente a garantire la gara a “doppio oggetto” per la raccolta e trasporto rifiuti a favore di Aimag, servizio che sa fare meglio di Hera'. A intervenire con accenti critici sull'operazione Aimag-Hera, dopo il commento entusiasta dei sindaci, è il consigliere di Mirandola Giorgio Siena.

 

'Il futuro di Sinergas si sposta più avanti, Aimag rimane forte della proprietà di AS Reti gas frutto dell’epoca d’oro della metanizzazione dei nostri territori, un valore che dipenderà anche dal futuro energetico, che entra comunque in orbita Hera. L’immagine di Aimag è certamente salva anche perché è un valore in sé: il player tuttavia indossa la maglietta di Aimag, ma gioca per Hera. Venerdì a Mirandola si respirava l’aria di fiduciosa rassegnazione e con il centrodestra addirittura plaudente. Per voce del sindaco di Poggio Rusco, che un po’ soffre della sindrome della rana di Esopo: tanto contro prima, tanto a favore ora. Da qui alla approvazione di giugno c’è tempo per discuterne un po’ in vista dell’arrivo nei Consigli Comunali tra aprile e maggio.
E’ una svolta forse inevitabile viste le normative nazionali, ma occorre essere chiari: Aimag è una bella storia di cui dobbiamo essere fieri ma, come azienda del territorio, rischia di essere una storia finita. Ecco perché i termini dell’accordo dovranno essere conosciuti e discussi, prima di essere definitivi, nel rispetto dei cittadini e dei tanti che hanno fatto il bene di Aimag' - chiude Siena.
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