'Se è vero che le tariffe Tari sono quelle del 2017 (peraltro alte) le agevolazioni, evidenziate con prontezza dalla stampa locale, sono le solite ed erogate non con i soldi di Hera (che ricordiamo ha avuto un utile 2020 di 1,1 miliardi di euro) ma con soldi che derivano dal Governo e in minima parte dal Comune di Modena, quindi a pagare di fatto sono i cittadini. Non solo, per sostenere le famiglie e le imprese nel post-Covid ci sono poche risorse, che deciderà la Giunta senza discussione pubblica, sempre presi dalle tasche dei cittadini e che arriveranno comunque a ristorare una parte minima di quanto pagato, soprattutto dalle imprese (come quelle della ristorazione) che avendo lavorato molto meno hanno prodotto meno rifiuti - continua Silingardi -. Quindi uno dei punti centrali della questione è il seguente: essendo il gestore Hera una spa perché, mentre il guadagno viene trattenuto dalla Società, le eventuali riduzioni di entrate non vanno ad intaccare gli utili dell’impresa ma, per non pesare sui cittadini (e ci mancherebbe), vengono compensati da fondi statali o comunali? Il punto nodale è che l’amministrazione comunale intende mantenere lo status quo “a prescindere”, nonostante il nostro incessante e reiterato invito di riportare la raccolta rifiuti “in house”, creando una propria struttura ed eliminando il palese conflitto di interessi tra raccolta differenziata ed incenerimento. Se non interessa agli amministratori, ai cittadini invece interessa sapere che la Tari potrebbe essere più leggera per tutti: a Forlì in 3 anni di gestione diretta della raccolta, oltre a raggiungere una percentuale di oltre l’80% dei rifiuti riciclati (Modena a malapena arriva al 72%), si è registrata una riduzione della TARI del 10% nel primo anno, di un ulteriore 10% nel secondo anno, e ancora di un 6% nel terzo anno. Insomma nessun segno di cambiamento.
Il M5S: 'Tari, a Modena il Comune vuole mantenere status quo con Hera'
'A Forl? in 3 anni di gestione diretta della raccolta, si è registrata una riduzione della TARI del 26% in tre anni'
'Se è vero che le tariffe Tari sono quelle del 2017 (peraltro alte) le agevolazioni, evidenziate con prontezza dalla stampa locale, sono le solite ed erogate non con i soldi di Hera (che ricordiamo ha avuto un utile 2020 di 1,1 miliardi di euro) ma con soldi che derivano dal Governo e in minima parte dal Comune di Modena, quindi a pagare di fatto sono i cittadini. Non solo, per sostenere le famiglie e le imprese nel post-Covid ci sono poche risorse, che deciderà la Giunta senza discussione pubblica, sempre presi dalle tasche dei cittadini e che arriveranno comunque a ristorare una parte minima di quanto pagato, soprattutto dalle imprese (come quelle della ristorazione) che avendo lavorato molto meno hanno prodotto meno rifiuti - continua Silingardi -. Quindi uno dei punti centrali della questione è il seguente: essendo il gestore Hera una spa perché, mentre il guadagno viene trattenuto dalla Società, le eventuali riduzioni di entrate non vanno ad intaccare gli utili dell’impresa ma, per non pesare sui cittadini (e ci mancherebbe), vengono compensati da fondi statali o comunali? Il punto nodale è che l’amministrazione comunale intende mantenere lo status quo “a prescindere”, nonostante il nostro incessante e reiterato invito di riportare la raccolta rifiuti “in house”, creando una propria struttura ed eliminando il palese conflitto di interessi tra raccolta differenziata ed incenerimento. Se non interessa agli amministratori, ai cittadini invece interessa sapere che la Tari potrebbe essere più leggera per tutti: a Forlì in 3 anni di gestione diretta della raccolta, oltre a raggiungere una percentuale di oltre l’80% dei rifiuti riciclati (Modena a malapena arriva al 72%), si è registrata una riduzione della TARI del 10% nel primo anno, di un ulteriore 10% nel secondo anno, e ancora di un 6% nel terzo anno. Insomma nessun segno di cambiamento.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Muore dopo attentato di Modena, De Pascale si sbaglia, crede sia morta la turista tedesca e scrive all'ambasciatore
'Rifiuti Modena, l’aumento dell’8% voluto da Hera è tre volte l’incremento del costo della vita'
Covid, il reintegro dei medici radiati: cortocircuito politico di governo e opposizione
Progetti Pnrr, scoppia il caso dell'Ic Ferrari di Maranello: '400mila euro mai pagati al personale'
Articoli Recenti
Modena ricorda l'eccidio nazifascista di Piazza Grande
Il Comune di Sassuolo finanzia il Pride di Modena: per l'assessore evento di interesse pubblico
Rifiuti, Modena conferma aumento medio del 5%: 'Per una famiglia di 3 persone sono 14 euro in più l'anno'
Vittime dell'attentato del 16 maggio, una fiaccolata in piazza Grande


