'Abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro', ha dichiarato Venturelli anche alla luce della cifre preoccupanti di un bilancio che per la sola Ausl registra un disavanzo previsto per il 2025, di 106 milioni di euro, in aumento di oltre 20 milioni rispetto al 2024.. 'Massimo rispetto per il lavoro di medici, infermieri e operatori, ma non possiamo più ignorare ciò che sta avvenendo nei nostri territori. Il rischio concreto è che un bilancio in disavanzo porti a nuovi tagli, che come sempre colpiscono prima e più duramente le zone periferiche come la nostra'.
Il sindaco ha ricordato alcune delle criticità storiche del presidio ospedaliero di Pavullo, a partire dalla mancanza di interventi strutturali essenziali: 'Sono più di tre anni che chiedo almeno un progetto per il parcheggio del Pronto Soccorso, ma ancora nulla. Le condizioni dell’ospedale sono ai limiti della decenza, e la Casa della Comunità esiste solo grazie ai nostri continui solleciti'.
Ancora più allarmante, secondo Venturelli, è la situazione dell’Alta Montagna, dove dal 1° luglio è cessato il servizio dei medici di emergenza territoriale. Fatto che ha già portato alla artecipata manifestazione di sabato scorso, da parte di cittadini e locale comitato, ma che ha trovato sostegno, appoggio e condivisione, nei contenuti della protesta, da parte della politica sia di centro destra sia di centro sinistra, oltre che di rappresentanti istituzionali tra cui il Presidente della Commissione Sanità Giancarlo Muzzarelli. 'Un fatto - afferma Venturelli - che mette ulteriormente sotto pressione un sistema già fragile'.
'Non è una critica personale al direttore generale Altini, che anzi ha dimostrato sensibilità su molte questioni, ha precisato il sindaco di Pavullo, ma è evidente una difficoltà strutturale nel destinare risorse alla montagna. Le ultime opere rilevanti, come le nuove sale operatorie e il pronto soccorso, risalgono a oltre dieci anni fa'.
Ma nel suo intervento non c’è solo denuncia. C’è anche rammarico.



