Ripartiamo dalla gente e tra la gente. Con questo messaggio che fa eco a quello di Matteo Ricchetti lanciato a poche settimane dalla sconfitta elettorale del 4 marzo, parte di fatto il percorso di 'recupero' del PD a livello cittadino. Recupero che è di identità e di azione allo stesso tempo. E se lo era già prima del 4 marzo, dopo il risultato elettorale delle politiche la consapevolezza che un cambio di rotta è assolutamente necessario per iniziare a recuperare, appunto ciò che è stato perso, è emersa nelle fila del PD con sempre più forza. E ieri, nel 22 aprile della liberazione di Modena, dove insieme alle corone d'alloro centinaia di cittadini passeggiavano contro le scelte dell'amministrazione PD sul comparto Vaciglio, l'invito ad una ripartenza dell'azione politica del PD cittadina tra la gente e basata su valori fondanti (apparentemente smarriti nell'era Renzi che ha visto la scissione del partito ma ancora presente nelle camicie bianche sfoggiate da Carpentieri e sindaco), è stato rilanciato durante l'inaugurazione della nuova sede del circolo PD Modena Est-San Lazzaro. Intitolata '9 gennaio 1950'.
'Una data che ricorda uno dei giorni più tragici per la città di Modena' - ricorda la giovane, attiva e sempre presente (anche ieri), Federica Venturelli, consigliere comunale PD. 'Il giorno in cui giovanissimi operai furono uccisi dalle forze dell'ordine durante lo sciopero generale indetto contro i licenziamenti di tutti i 542 dipendenti delle Fonderie Riunite. Un giorno ed un evento che ci riporta ai valori fondanti della nostra politica'All'inaugurazione c'erano il sindaco Giancarlo Muzzarelli, il referente del circolo Modena Est-San Lazzaro e Consigliere comunale PD, Antonio Carpentieri ed il segretario cittadino del PD Andrea Bortolamasi. Insieme tra gli applausi, a togliere il velo dalla targa all'interno della nuova sede. A seguire la cerimonia la Presidente del Consiglio Comunale Francesca Maletti (esponente di un'ala renzana ancora viva) ed il Senatore, non rieletto, Stefano Vaccari.



