L’assessore Molinari ha chiarito che 'il termine ‘superamento', come riportato nel programma elettorale e ribadito dal sindaco, va inteso in senso letterale: 'trovare una soluzione positiva e abbandonare ciò che non è più ritenuto valido'. Tuttavia, ha ricordato che 'qualsiasi decisione in materia di gestione impiantistica dei rifiuti va assunta in concerto con la Regione Emilia-Romagna. Nessuna scelta può essere unilaterale'.
Rispetto alla vita utile dell’impianto e agli ammortamenti, Molinari ha citato i dati di Atersir, secondo cui 'la stima regolatoria della vita utile dell’impianto è compresa tra i 13 e i 15 anni, con un termine di ammortamento tra il 2037 e il 2039. Ma si tratta di un calcolo tecnico-tariffario, non politico'. Ha poi aggiunto che la chiusura anticipata o al 2034 'dipenderà dalle scelte regionali, dalle autorizzazioni all’esercizio dell’impianto rilasciate da Arpae e dal livello tecnico ed economico degli investimenti del gestore e, ripeto, della volontà politica'.
'L’economia circolare rappresenta senz’altro la soluzione principe rispetto ai destini dei rifiuti – ha ribadito Molinari – occorre però essere seri: senza la riduzione a zero dei rifiuti non riusabili o riciclabili non ci sono alternative. Se vogliamo chiudere l’impianto entro il 2034 dobbiamo agire di concerto e con determinazione, l’Amministrazione farà la sua parte'.


