Il cuore del festival sarà Piazza Roma, dove un palco monumentale ospiterà gli headliner internazionali. L’apertura del 13 luglio è affidata a Gregory Porter e Diana Krall, due giganti del jazz contemporaneo. Il 14 luglio arriva l’unica data italiana di Moby, mentre il 15 luglio la piazza si trasforma in un dancefloor con Parov Stelar e la techno marching band Meute. Il 16 luglio spazio al doppio concerto di Jamie Cullum e Joss Stone, seguito il 17 luglio dal ritorno di Luca Carboni. Gran finale il 18 luglio con l’unica data italiana di Jean-Michel Jarre, che celebra i 50 anni di Oxygène con uno spettacolo audiovisivo immersivo.
Accanto ai grandi nomi, il festival propone una programmazione jazz di altissimo livello al Baluardo, con artisti come Emma Smith, Francesca Tandoi, Andrea Sabatino, Mammal Hands, Aaron Parks e Hervé Samb & Band, protagonisti di una rassegna dedicata alle molteplici declinazioni del jazz contemporaneo.
Il terzo polo del festival, il Giardino Ducale Estense, ospita gli Open Stages, concerti gratuiti dedicati alla scena più innovativa e sperimentale: da Alex Fernet a R.Y.F., dagli Sleap-e a Laura
Jazz Open Modena è anche un potente motore di attrazione turistica: oltre il 20% del pubblico arriva dall’estero e il 47% da fuori regione, con ricadute significative su ospitalità, commercio e servizi. Grazie alla collaborazione con Modenamoremio, una rete di attività convenzionate offrirà esperienze dedicate ai visitatori, rafforzando il legame tra festival e città.
Sostenuto da istituzioni, sponsor e partner privati, Jazz Open porta a Modena un evento di respiro europeo che unisce musica, patrimonio urbano e sviluppo economico. Una settimana che promette di riscrivere la geografia culturale dell’estate italiana.


